«Mio cugino pentito? Prende ancora il pizzo».

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Il pubblico ministero domanda: «Nel 2013 muore Stefano Fontana, Vito Galatolo inizia a collaborare, chi gestisce l’Acquasanta?» E Giovanni Ferrante risponde senza esitazione: «I Fontana. Sempre Giulio Biondo c’era con Mimmo Passatello, io ero in carcere». Fin dalle prime dichiarazioni, il verbale è dello scorso 6 agosto, Ferrante ha descritto come il potere mafioso viene gestito nella borgata. Lui accusa esplicitamente i suoi cugini Fontana: «Salivano e scendevano da Milano per incassare. Dividono tutto tra loro». Giovanni Ferrante, il nuovo aspirante collaboratore di giustizia, parla con i magistrati della Dda degli affari del clan dell’Acquasanta e punta l’indice contro i cugini, da tempo trasferitisi a Milano.