Un terremoto scuote la Sicilia che conta: quella della politica e dell’imprenditoria e travolge nuovi nomi eccellenti. Dopo l’ex responsabile Legalità di Confindustria Antonello Montante, finito ai domiciliari insieme a cinque alti esponenti delle forze dell’ordine e dei Servizi con l’accusa di concorso in associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, nel registro degli indagati della Procura di Caltanissetta spunta anche il nome di Giuseppe Catanzaro, amico e successore di Montante alla guida di Sicindustria.
