Mario Mori usa la tattica dello scacchista consumato: la migliore difesa è l’attacco e il generale imputato di favoreggiamento aggravato attacca. Riferendosi al pm Nino Di Matteo, che lo ha accusato di tradimento, l’ex comandante del Ros dice che il rappresentante dell’accusa «non ha conoscenze adeguate e quindi sufficiente titolo» per parlare così.
