La condanna dell’imprenditore di Partinico Nini Bacchi e di altre 14 persone nell’ambito del processo scaturito dall’operazione «Game over», fondato sulla disarticolazione di un sistema connivente tra mafia, imprenditoria e centri scommesse, ha spinto il presidente della commissione nazionale antimafia Nicola Morra a prendere posizione: «Quello delle scommesse – commenta ancora Morra – è un settore spesso opaco, molto comodo ai boss che riescono, online e nei punti fisici, a commettere molti reati per arricchirsi. Resto dell’idea che lo Stato debba scoraggiare sempre di più il gioco d’azzardo, fonte di fatturati, legali e non, inimmaginabili. Questo contribuirà non solo a contrastare le mafie, ma a anche a salvare tante famiglie e tanti q individui da una terribile dipendenza e da ciò che c’è spessissimo dietro: usura, disperazione, abbandono».
