Dal «patto» per la gestione del «bagarinaggio» sui biglietti tra i capi curva di San Siro, ma all’ombra della ’ndrangheta che diede l’ok, fino ad altri business, tra cui estorsioni pure «sulle birre», alle dinamiche, ai contrasti, tra omicidi «con modalità mafiose» e tentati omicidi. E poi i «rapporti» con i giocatori, con diversi nomi di peso messi a verbale, anche perché «andare a cena con un calciatore… è una bella figata». C’è un nuovo pentito nel maxi procedimento “doppia curva” della Dda di Milano che già a fine settembre 2024 ha portato ad arresti di capi e sodali delle due curve del Meazza: è l’ex leader della Nord interista Marco Ferdico. Dopo Andrea Beretta, pure lui ex del direttivo della curva, ha deciso di collaborare e ha riempito almeno tre verbali di interrogatorio. Dall’inchiesta sono scaturiti una serie di processi, tuttora in corso, oltre che per associazione per delinquere con l’aggravante mafiosa per i rapporti con le cosche, per omicidio e tentato omicidio.
