Nelle mani del racket per otto anni. Imprenditore riconosce aguzzini in aula.

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Il pizzo come diritto acquisito di Cosa nostra, che – nonostante gli arresti – si tramanda di boss in boss e che per anni, adattandosi anche al passaggio dalla lira all’euro, soffoca ininterrottamente una famiglia di imprenditori. Questa è la storia che ieri mattina è stata riferita alla quarta sezione del tribunale, presieduta da Vittorio Alcamo, dalle stesse presunte vittime.