Erano sicuri dell’affidabilità degli uomini del clan i capi del mandamento. «Perché sono i numeri uno. Come loro come tutti quelli che ci sono stati. Compreso mio padre. Qua nessuno si pente compà, San Mauro numero uno, perché mi voglio vantare, San Mauro è Corleone», dicevano senza sapere di essere intercettati. I carabinieri hanno ascoltato «in diretta» le estorsioni messe in atto dal clan.
