Secondo diversi pentiti, tra cui Antonino Zarcone, sarebbe stata non solo la postina dei messaggi che suo zio, il vecchio boss di Bagheria Pino Scaduto, avrebbe inviato addirittura dal 41 bis ad un altro nipote, Paolo Liga, detto «l’americano», accusato di esserne diventato l’erede, ma si sarebbe occupata anche delle estorsioni. Ma ieri Rosaria Maria Liga (difesa dall’avvocato Debora Speciale), dopo aver trascorso venti mesi tra carcere e domiciliari, è stata del tutto scagionata dal tribunale di Termini Imerese e rimessa in libertà. Destino diverso per il marito, Salvatore Farina, accusato invece di aver custodito l’arsenale del clan di Bagheria, che è stato condannato ad otto anni.
