Nei giorni scorsi aveva chiesto di parlare con i pubblici ministeri del pool antimafia. Ciro Carrello, ventisettenne rapinatore di Bagheria al servizio di Cosa nostra, annunciava tante rivelazioni. Ma aveva paura: diceva di aver ricevuto in cella due pizzini pieni di minacce, uno addirittura dal nipote del superlatitante Matteo Messina Denaro, Luca Bellomo. Carrello è stato trovato impiccato con un lenzuolo poco dopo la mezzanotte di mercoledì nell’infermeria del carcere di Pagliarelli.
