Enrico Letta si inginocchia, commosso, davanti alla lapide. Accanto a lui il sindaco di Palermo Orlando, il segretario regionale del Pd Barbagallo, amici e compagni di lotta di Pio La Torre, trucidato insieme al suo autista Rosario Di Salvo, il 30 aprile di 40 anni fa. Sul luogo dell’attentato c’è una piccola folla: sindacalisti, il figlio dell’ex segretario del Pci assassinato, Franco, semplici cittadini. L’omaggio di Palermo a «due uomini – dice il Capo dello Stato Mattarella – che sono stati esempio di impegno civico per le generazioni presenti e future».
