Pizzo, due imputati: «Aiutammo le vittime».

Processo,racket,Palermo

Questione controversa, quella è da ieri è davanti al Gup Piergiorgio Morosini: segnata da due diverse ordinanze di custodia cautelare, da errori formali e procedurali che avevano portato alla remissione in libertà di quasi tutti gli indagati. Si tornerà in aula il 6 novembre, proprio per ascoltare le vittime, Giovanni e Vincenzo Torregrossa, padre e figlio.