Estorsioni a tappeto, imposizione di assunzioni, ricatti, minacce. Arresti e processi non hanno fermato i boss del pizzo. Parola di capomafia. L’ultimo che ha deciso di collaborare con la giustizia si chiama Silvio Guerrera, è il reggente di Tommaso Natale: da novembre ha già riempito più di mille pagine di verbali, sono un racconto impietoso di Palermo.
