Senza paura, davanti ai boss, ai due imputati dell’estorsione ai loro danni e ai cinque che da ieri si sono aggregati nel processo, per fatti simili. Antonio e Roberto Cottone, titolari del ristorante pizzeria La Braciera, raccontano un pizzo ereditato e andato avanti per quasi ventanni, dal 1997 al 2016, quando – di fronte all’ennesimo avvicendamento di estortori – decisero di dire basta, si avvicinarono ad Addiopizzo e denunciarono. In aula, a porte chiuse e con le mascherine, proprio Addiopizzo – parte civile assieme ai Cottone – «scorta» le vittime. Come accompagnatori ci sono pure i carabinieri che indagarono in «Talea», divisa in due tronconi.
