Pizzo ventennale, due condanne. Le vittime: liberi, l’incubo è finito.

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«Ci sentiamo liberati, è la fine di un incubo», è il commento di Roberto Cottone alla sentenza di condanna di due degli estorsori che lui e i fratelli Antonio e Marcello, titolari della pizzeria «La Braciera» di via San Lorenzo, avevano denunciato. Martedì sera la quarta sezione del Tribunale ha inflitto sette anni al boss Giovanni Niosi e cinque ad Antonino Cumbo (per tentata estorsione), esponenti di quel clan che a Resuttana San Lorenzo per decenni ha fatto il bello e il cattivo tempo, imponendo a tutti la propria «protezione».