Processo “Maestrale”, inammissibile l’appello della Dda

La Corte d’appello di Catanzaro ha dichiarato inammissibile, perché non presentato in maniera telematica, il ricorso presentato dalla Dda di Catanzaro nei confronti di 33 dei 41 imputati assolti nel processo di primo grado, con rito abbreviato, nato dalle inchieste Maestrale-Olimpo-Imperium contro i presunti appartenenti a cosche della ‘ndrangheta del vibonese. La pronuncia è stata emessa dalla Terza sezione penale in accoglimento dell’eccezione preliminare sollevata dagli avvocati Sergio Rotundo e Michelangelo Miceli, cui si sono successivamente associati gli altri difensori, sulle modalità di deposito dell’atto di appello della Procura. Secondo la Corte, dal 31 marzo 2025 gli appelli del pubblico ministero contro le sentenze pronunciate nei procedimenti definiti con rito abbreviato devono essere depositati esclusivamente attraverso il portale del processo penale telematico, modalità prevista dalla legge a pena di inammissibilità. Nel caso esaminato, invece, l’impugnazione non è stata depositata attraverso il canale telematico.