Madre e sorella hanno denunciato il pusher. Non potevano più vedere il «loro» Giuseppe distrutto dalla cocaina. Da ricco imprenditore, titolare di una concessionaria Fiat, era diventato un rapinatore di farmacie per pagarsi le dosi. Una vita distrutta, quella di Giuseppe Toia, 48 anni. Ora il suo pusher personale, Giuseppe Cutino, spacciatore della cosiddetta «Palermo bene», è stato condannato in abbreviato a 2 anni e 6 mesi.
