Diventano definitive le condanne per 11 imputati nel processo scaturito dall’inchiesta Romanzo Criminale, scattata nel 2012 contro il clan Patania di Stefanaconi. Gli imputati dovevano rispondere a vario titolo di associazione mafiosa, usura, estorsione, danneggiamenti, detenzione e porto illegale di armi. La Corte di Cassazione ha confermato le condanne emesse ad aprile scorso dalla Corte d’Appello nel processo bis celebrato a Catanzaro dopo il rinvio disposto dalla suprema corte. Le pene definitive riguardano Bruno Patania, condannato a 9 anni, Francesco Lopreiato a 10 anni, Cristian Loielo a 10 anni, Caterina Caglioti a 9 anni, Giuseppina Iacopetta, vedova del boss Fortunato Patania, a 14 anni, i figli Saverio e Salvatore Patania a 15 anni, Nazzareno Patania a 12 anni, Giuseppe Patania a 16 anni, Andrea Nicola Patania a 9 anni, Alessandro Bartalotta a 10 anni e un altro Bruno Patania, figlio della Iacopetta, a 9 anni. Già definitiva da tempo, invece, la condanna a 4 anni e sei mesi nei confronti del collaboratore di giustizia Nicola Figliuzzi.
