Anche il sesso a pagamento entra a pieno titolo – forse per la prima volta – nell’operazione antimafia «Kalyroon» che ha scompaginato la cosca di Cosa Nostra a San Cataldo con l’arresto del suo presunto capo Maurizio Di Vita. Lo sfruttamento della prostituzione – settore d’intervento che ha sorpreso inquirenti e investigatori – emerge fra le pieghe di una inchiesta coordinata dalla Dda nissena sfociata la scorsa notte nell’esecuzione diciotto ordinanze di custodia cautelare.
