Sanità, atto d’accusa dell’Antimafia. “E la terra di mezzo per rendite personali”.

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Il dossier è uno spaccato di come negli ultimi vent’anni la sanità siciliana è stata gestita: «Un bottino di guerra, una terra di mezzo da conquistare, un’occasione per fabbricare vantaggi economici e rendite personali». E’ il duro atto d’accusa contenuto nella relazione finale dell’Antimafia all’Ars guidata da Claudio Fava, approvata ieri all’unanimità. Un anno di lavoro con decine di persone ascoltate, che getta ombre anche su come sono stati gestiti gli appalti e gli incarichi in un anno e mezzo di emergenza. Un dossier che ripercorre gli intrecci tra politica, sanità e imprenditoria negli ultimi 15 anni e che finirà sul tavolo della Corte dei conti.