Scacco matto ai “narcos” di Scalea. In quattordici finiscono in manette

Le basi logistiche dell’Alto Tirreno cosentino erano il cuore operativo del narcotraffico. Da Scalea partivano ordini, consegne e affari che alimentavano il mercato della cocaina lungo tutto il litorale. L’inchiesta “Baia Bianca” ha portato in carcere 14 persone, mentre altre 13 sono al momento indagate. L’indagine coinvolge quattro regioni: Calabria, Campania, Sicilia ed Emilia Romagna, e ha visto impegnati ieri mattina i Carabinieri della Compagnia di Scalea, supportati dai Comandi territoriali, dallo Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria e dall’8° Nec di Vibo Valentia. I militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della locale Dda. Lo stesso Gip evidenzia come la misura della custodia cautelare in carcere sia stata ritenuta «l’unica idonea e adeguata» in considerazione della gravità dei fatti contestati, della presunta stabilità dell’organizzazione e del rischio di reiterazione delle condotte.