Scommesse e mafia, sedici condanne.

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È ormai il business preferito da Cosa nostra, quello delle scommesse: facilissimo da gestire, con guadagni stratosferici e anche la possibilità di ripulire grosse quantità di denaro sporco. Un affare che vede spesso andare a braccetto imprenditori del settore coni boss. Un dato che ieri pomeriggio è stato sancito anche dalla prima sentenza relativa al processo nato dall’inchiesta «Game Over» – con la quale il primo febbraio dell’anno scorso erano state arrestate 31 persone, tra cui il «re delle scommesse», il partinicese Benedetto Bacchi – emessa con il rito abbreviato dal gup Maria Cristina Sala: 16 condanne e 5 assoluzioni, nonché risarcimenti al Comune di Partinico e a diverse associazioni.