Stragi, Graviano manda segnali in aula. “Ho fatto una promessa ai magistrati”.

Giuseppe Graviano,processo Di Matteo

Sono due i messaggi trasversali che il boss Giuseppe Graviano tenta di lanciare, rispondendo all’interrogatorio, al processo per il sequestro e l’omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, in cui a imputato. Il primo: “Perche mi accusano i pentiti? Lo sanno tutti cosa succedeva nelle carceri italiane. Sono in grado di documentare quello che e successo con Scarantino e con tutti gli altri”. Il secondo: “Quale fu il mio ruolo in Cosa nostra nel ’93? Sono venuti i pm a interrogarmi, ci sono indagini in corso. Non so se in questi casi si parla di promessa, ma comunque non posso rispondere”.