Stragi, i misteri e i veleni di Contrada. “Scarantino? Io l’avrei smascherato”.

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Contrada è stato convocato per parlare delle strane indagini commissionate dall’allora procuratore di Caltanissetta Giovanni Tinebra ai servizi segreti – per legge, i Servizi non possono fare indagini su delega della magistratura – e lui toma ad allontanare subito da sé i sospetti: «Io non lo conoscevo neanche Tinebra, fu il genero del capo della polizia Vincenzo Parisi a dirmi di mettermi in contatto con lui, il giorno dopo la strage di via d’Amelio. Dissi subito che non potevo fare indagini, perché ero un dirigente del Sisde e lavoravo a Roma. Ma Tinebra insisteva: disse che lui non sapeva nulla della mafia palermitana».