Trattativa, da sentire nuovi pentiti.

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Nulla di intentato sarà lasciato: tra una sentenza di colpevolezza per sette imputati (uno dei quali, Massimo Ciancimino, è stato stralciato in appello, in vista della possibile applicazione della prescrizione) e l’assoluzione di Calogero Mannino, decisa nel giudizio-stralcio, la corte d’assise d’appello di Palermo riapre l’istruttoria dibattimentale del processo sulla trattativa Stato-mafia. Nuovi testimoni e pentiti sfileranno così in aula, per cercare di stabilire se gli accordi tra boss e pezzi delle Istituzioni, nel periodo delle stragi del ’92-’93, ci furono, come aveva affermato la sentenza della corte d’assise contro Mario Mori e gli altri imputati, o se invece non ci furono per niente, come le sentenze del Gup Marina Petruzzella e della prima sezione della Corte d’appello del capoluogo siciliano avevano affermato.