Due ergastoli confermati per uno degli omicidi più efferati degli ultimi anni. Carcere a vita per Pasquale Merendino e Giuseppe Correnti accusati di avere assassinato Massimiliano Milazzo, 26 anni, padre di due figli piccoli, fatto sparire il 22 giugno 2013, ucciso e bruciato. Il cadavere carbonizzato ritrovato nelle campagne di Misilmeri aveva le mani mozzate, il classico sfregio mafioso compiuto ai danni di chi ruba dove non deve e non rispetta le sanguinarie regole criminali imposte da Cosa nostra.
