Perché non denunciò subito il suo strozzino? Perché attese quasi due anni prima di parlare con la guardia di finanza e raccontare, almeno secondo la sua versione, il tipico calvario che passano le vittime di usura? «Perché avevo paura, ero finito in un giro molto più grande di me». Questa la giustificazione fornita da Atanasio Fava, uno degli ex gestori del bar Albatros di viale Strasburgo, uno dei commercianti che si sono costituiti parte civile contro Santo e Alessandro Sottile, imprenditori edili di San Cipirello, sotto processo per usura.
