Usura ed estorsione, due imprenditori in manette

In un blitz scattato alle prime luci dell’alba di ieri, sono finiti in manette ad opera dei militari del Gico della Guardia di Finanza due noti imprenditori di San Marco Argentano, D.A. ed R.S., destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, poiché ritenuti appartenenti ad un gruppo di matrice ’ndranghetista attiva nella Capitale. I due sono gravemente indiziati di usura ed estorsione aggravate dal metodo mafioso. Inoltre – secondo le indagini – gli indagati avrebbero collegamenti con la cosiddetta “Confederazione cosentina”, un’alleanza criminale riconducibile alla ’ndrangheta che riunisce diversi clan attivi nella provincia di Cosenza sotto una struttura di vertice comune. Ai due è stato anche contestato l’esercizio abusivo dell’attività finanziaria, poiché avrebbero erogato prestiti per oltre 3 milioni di euro a circa 25 soggetti.