La decisione è del Gip. Gli indiziati fermati dai carabinieri per evitare che fosse compiuto un agguato ai danni di due degli Ercolano.
località: Catania
Hanno appreso dai carabinieri che dovevano essere uccisi.
Clan Ercolano,Clan Mirabile,guerra,omicidi
Dovevano essere uccisi e invece, oltre ad essere stati salvati in extremis, sono stati fermati dai Carabinieri del Ros in una operazione antimafia insieme ad altri nove presunti uomini d’onore. Sono scampati ad un attentato Lorenzo Michele Schillaci e Salvatore Guglielmino: entrambi al centro di una contesa tra la famiglia mafiosa Mirabile e quella degli […]
Uccisero uomo del racket, arrestati dopo nove anni.
Gaetano Parisi,estorsioni,clan Toscano,Biancavilla
La giustizia ha i suoi tempi, spesso lunghi, forse anche troppo. E così a Biancavilla, a quasi nove anni dall’omicidio di Gaetano Parisi, la guardia campestre, di 53 anni, di Biancavilla, trucidata mentre tornava a casa, percorrendo contrada “Rinazze”, i suoi presunti assassini sono finiti dietro le sbarre. Ad essere accusati del barbaro assassinio sono […]
Traffico di stupefacenti tra Sicilia e Calabria.
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Quattro arresti – ma in due in effetti si tratta di notifiche di provvedimenti ad altrettante persone già in carcere per altri motivi – che hanno portato alla luce un traffico di cocaina tra la Sicilia e la Calabria il tutto con il supporto logistico del clan Santapaola.
Pizzo e spaccio di droga: condannati in quattro. Associazione mafiosa: assolti due D’Emanuele.
Operazione "Arcangelo"
Padre e figlio assolti per non aver commesso il fatto. Natale D’Emanuele e Andrea Sebastiano D’Emanuele, i re delle pompe funebri a Catania, sono stati assolti al processo scaturito dall’operazione «Arcangelo», quella che nell’ottobre del 2007 portò galla una parte degli affari del clan Santapaola, compresa la passione per i cavalli da corsa.
Così la donna delle pulizie e l’autista divennero amministratori d’azienda.
Sequestrati beni per trenta milioni di euro, ritenuti di appartenenza di Emanuele Caruso, nipote di Pippo Mirenna, già arrestato con l’accusa di essere l’anello di congiunzione fra il mondo imprenditoriale e i Santapaola-Ercolano. Secondo l’accusa, i beni erano intestati a “teste di legno” per eludere i controlli.
Vedette, “cavallini” e un attivissimo pusher. Così si spacciavano fiumi di coca e marijuana.
Cinque persone, tra cui un minorenne, sono finite in manette dopo un controlllo nella zona di via Capo Passero. La banda aveva organizzato l’attività illecita nei minimi dettagli.
Pagava il “pizzo” da due anni senza fiatare.
Orazio Benedetto Cocimano,clan Santapaola-Ercolano
Si paga il pizzo a Catania, si paga. E, ovviamente, non lo si denuncia. O, se preferite, non lo si denuncia quando e come si dovrebbe. Ennesima dimostrazione arriva da un’indagine svolta dagli agenti della Sezione criminalità organizzata della squadra mobile, che nella tarda serata di lunedì hanno tratto in arresto uno degli elementi di […]
Ascesa e declino dei “Carrateddi” pronti a scatenare guerra di mafia.
Operazione "Revenge 3"
Ascesa e declino dei «Carrateddi». Sì, magari trattare l’argomento in termini talmente perentori può risultare eccessivo, non foss’altro perché il gruppo della famiglia Bonaccorsi e, quindi, di lano Lo Giudice (nipote del capostipite), controlla ancora importanti fasce di mercato dello spaccio di stupefacenti a San Cristoforo, ma con l’operazione «Revenge III», fatta scattare durante la […]
Incensurato con un tesoro nel garage.
Mario Gerbino,Clan Cappello
Una botta da due milioni di euro. Spicciolo più, spicciolo meno…. Secondo gli investigatori della squadra mobile è stata piazzata ai danni del clan Cappello, ma, a prescindere da chi possa esserne il destinatario, conta sapere che «qualcuno» di non propriamente onesto sta leccandosi le ferite, per quanto accaduto, in questo momento.
