Il gup di Messina assolve il 56enne catenoto, considerato organico alla cosca Santapaola e detenuto a Opera.
località: Catania
Battaglia per la conquista del territorio tra prostitute romene e albanesi.
Battaglia per la conquista del territorio tra prostitute romene e albanesi.
Operazioni incrociate di squadra mobile e commissariato Borgo-Ognina partite da due denunce diverse. Due gang si contendevano i “posti” lungo la provinciale 385, diventata il quartier generale per chi cerca sesso a pagamento. Arrestati cinque protettori, fermate altre quattro persone..
Riformulata dal pg la richiesta di condanna per Sebastiano Scuto.
Riformulata dal pg la richiesta di condanna per Sebastiano Scuto.
L’accusa ritiene pienamente coinvolto con la mafia l’imprenditore Sebastiano Scuto. La richiesta di condanna, che passa da nove anni e mezzo a dodici anni e sei mesi, contempla di conseguenza anche la confisca del patrimonio di supermercati posti sotto sequestro.
Arrestato mentre esce dal covo.
Arrestato mentre esce dal covo.
Latitante dal 3 aprile dello scorso anno, è caduto nella rete della giustizia il presunto trafficante di droga Vincenzo Gullotta, di 52 anni, che era sfuggito al blitz «Squama» attuato dalla squadra mobile.
‘Decapitata’ la mafia calatina.
'Decapitata' la mafia calatina.
Nell’operazione di ieri sono stati eseguiti 8 ordini di custodia cautelare in carcere, mentre altre 3 persone coinvolte nel traffico di stupefacenti sono attualmente ricercate. Gli arrestati di ieri sono accusati di far parte di Cosa nostra di Enna, che si era riorganizzata sotto la reggenza di Salvatore Seminara, 67 anni, allevatore di Mirabella Imbaccari.
Cocaina a fiumi per superare la crisi.
Cocaina a fiumi per superare la crisi.
La Squadra mobile e la Procura smantellano un organizzazione di narcotrafficanti inquadrata nel gruppo di Santo Mazzei. Decisiva la collaborazione di un pentito e una serie di intercettazioni ambientali eseguite durante i colloqui in carcere con i detenuti.
Boss scovato in un casolare. Era ricercato da tre mesi.
Boss scovato in un casolare. Era ricercato da tre mesi.
È rimasto per tre mesi rintanato dentro un casolare di campagna, protetto da una montagnola naturale e da un sofisticato sistema di video sorveglianza installato per l’occasione. Pensava di essere irrangiungibile il latitante Orazio Privitera, 47 anni, ritenuto personaggio di vertice dell’organizzazione mafiosa della famiglia Cappello-Carateddi, sfuggito al blitz dello scorso 22 ottobre «Revenge».
In carcere la figlia del boss: era esattrice del clan.
In carcere la figlia del boss: era esattrice del clan.
È durata poco più di una settimana la latitanza della 29enne calatabianese Francesca Porto, sfuggita il 12 gennaio scorso all’operazione congiunta di carabinieri e Guardia di finanza “Gost ¬Grease” che ha portato all’arresto di 30 presunti appartenenti al clan Cintorino. La donna, i cui movimenti erano stati costantemente monitorati, è stata bloccata mercoledì mattina dai […]
Droga dalla Campania, le richieste.
Droga dalla Campania, le richieste.
Richieste di condanne severe per i trafficanti di cocaina ai quali venne sequestrato un grosso carico nell’ottobre del 2008. Lo stupefacente, nascosto in un auto, avrebbe consentito un incasso di due milioni di euro.
Droga, 78 ordini di custodia in cella. Ma nelle carceri non c’è più posto.
Droga, 78 ordini di custodia in cella. Ma nelle carceri non c'è più posto.
Smascherata una rete di trafficanti collegati con i clan mafiosi. Gli stupefacenti arrivavano dalla Campania grazie all’alleanza con i clan camorrisitici. Gli indagatoi trasferiti nella carcere di mezza Sicilia. Il pm Testa: “Non possiamo arrestatre più nessuno”.
