L’inchiesta della Procura di Catania sulla gestione del ‘falso’ pentito Luigi Sparacio sfocia nella richiesta di rinvio a giudizio di undici persone. I giudici Lembo e Mondello sono accusati diconcorso esterno in associazione mafiosa, mentre Marino deve rispondere di abuso di ufficio.
località: Catania
Latitante in Romania con ditta import-export.
Latitante in Romania con ditta import-export.
Carmelo Sebastiano Ferale, 43 anni, uomo del clan Santapaola e sfuggito all’operazione Orione 5, è stato arrestato in Romania dove aveva impiantato una società di import-export. Era anche in affari con i mafiosi rumeni.
Racket del pizzo, due arresti a Catania.
Racket del pizzo, due arresti a Catania.
I carabinieri di Catania hanno fermato due affiliati al clan Santapaola accusati di estorsione ai danni di numerosi commercianti ed imprenditori di Catania. Ignazio D’Amico e Rudi Castro avrebbero chiesto un pizzo di un centinaio di milioni in cambio di protezione.
‘Contro il racket una lotta di massa’.
'Contro il racket una lotta di massa'.
Convegno all’auditorium ‘Libero Grassi’ di Catania sulla lotta al racket e all’usura. Presentato un manuale di difesa contro i due crimini, corredato dalla pagine gialle dell’antiusura. Numerosi gli interventi.
Una scia di sangue lunga 10 anni.
Una scia di sangue lunga 10 anni.
Una serie impressionante di omicidi che si intersecano e susseguono nel nome di una guerra di mafia che ha fatto contare, nei lustri più recenti, migliaia di cadaveri. Con queste motivazioni è scattata a Catania un’operazione contro i clan Santapaola e Pulvirenti, colpevoli di aver ucciso 13 loro affiliati. 32 i provvedimenti emessi dalla magistratura.
‘Mafia e voto di scambio’. Arrestati sindaco e consigliere provinciale
'Mafia e voto di scambio'. Arrestati sindaco e consigliere provinciale
Finiscono in manette il sindaco di Calatabiano Giuseppe Intelisano, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio, e il consigliere provinciale Alfio Lizzio. Arrestate anche altre 33 persone vicine al clan Cappello – Cintorino che avrebbero influenzato le attività economiche, imprenditoriali e politiche di Calatabiano.
E fu guerra tra i Cintorino e i Laudani
E fu guerra tra i Cintorino e i Laudani
Dall’estorsioni agli stupefacenti gli scontri per controllare una zona strategica. Le varie faide per il controllo delle attività illecite causarono negli anni ’90 una escalation criminale che confermò la spaccatura tra i due clan di Calatabiano, quella dei Cintorino e quella dei Laudani.
Conferma in aula le accuse ai suoi taglieggiatori.
Conferma in aula le accuse ai suoi taglieggiatori.
Coraggiosa deposizione dell’imprenditore di Scordia Mario Caniglia, il quale ha ripetuto le accuse già formulate nel ’98 quando si era rivolto ai carabinieri per denunciare le intimidazioni cui non intendeva piegarsi.
Denuncia gli usurai e vince la causa, ma dopo 18 anni.
Denuncia gli usurai e vince la causa, ma dopo 18 anni.
Tutto cominciò con un prestiti di 108 milioni, a distanza di quindici anni il tribunale ha condannato il presunto usuraio a restituire i soldi incassati in più e ha trasmesso gli atti al pubblico ministero perchè eserciti l’azione penale.
In libertà il figlio di D’Emanuele e altri tre
In libertà il figlio di D'Emanuele e altri tre
Il Tribunale della libertà ha preso in esame la posizione di nove indagati coinvolti nell’Operazione ‘Orione’ del 4 Aprile scorso. In quattro tornano in libertà, tra cui Antonino D’Emanuele. Indizi insufficienti per l’omicidio di Agatino Diolosa, imprenditore di pompe funebri.
