La Questura di Caltanissetta ha messo fine ad una storia di pizzo lunga quasi 17 anni. Sette gli arrestati, appartenenti a Stidda e a Cosa nostra.
località: Gela
Azienda agricola nel mirino del racket. Capannone a fuoco alla periferia di Gela.
Azienda agricola nel mirino del racket. Capannone a fuoco alla periferia di Gela.
L’incendio è divampato nella notte colpendo le serre della ‘Pesco&Mangione’. Le fiamme hanno interessato la parte esterna della struttura aziendale, ma altro fuoco ha danneggiato alcune filari di serra, compromettendo la produzione di pomodori.
Petrolchimico di Gela. Sei arresti per estorsioni.
Petrolchimico di Gela. Sei arresti per estorsioni.
Con l’aiuto della moglie, il boss del clan Emmanuello, Crocifisso Smorta, dava ordini dal carcere. Presi di mira i lavori affidati al Co.na.pro, un consorzio che ragguppa cento imprese.
E’ la moglie del boss, il sindaco la licenzia.
E' la moglie del boss, il sindaco la licenzia.
Virginia Di Fede, sposata col latitante Daniele Emmanuello, percepiva un reddito minimo di 500 euro. Il sindaco Crocetta che l’ha licenziata dichiara: ‘Non può togliere il sussidio a chi ne ha davvero bisogno’.
Ilpizzo? Mangiare a sbafo al ristorante. A Gela invece dei soldi grandi abbuffate.
Ilpizzo? Mangiare a sbafo al ristorante. A Gela invece dei soldi grandi abbuffate.
Cinque arresti nel corso di un blitz contro il racket del pizzo a Gela. Il titolare del locale, impossibilitato a ‘versare’ i 1.500 euro richiesti dagli estortori, era costretto ad ‘offrire’ pranzi, cene, e banchetti.
Estorsioni a imprese. Due arresti a Gela.
Estorsioni a imprese. Due arresti a Gela.
Giuseppe Bevilacqua, 39 anni, e Fabio Casciana, 30 anni, sono stati arrestati con l’accusa di estorsione. I due, referenti della ditta gelese ‘Beton Edil’, costringevano la ‘Edil Etnea’ di Santa Venerina a fornirsi del loro calcestruzzo.
Gela, ‘volevano il pizzo’: due arresti per estorsione.
Gela, 'volevano il pizzo': due arresti per estorsione.
Salvatore Azzarelli, 28 anni, già detenuto, e Francesco Giovane, 20 anni, sono stati arrestati con l’accusa di estorsione. I due, affiliati al clan Rinzivillo, avrebbero imposto il pizzo ad un albergatore di Gela.
Racket a Gela, retata con dieci arresti. ‘Azienda pagava il pizzo a due cosche’.
Racket a Gela, retata con dieci arresti. 'Azienda pagava il pizzo a due cosche'.
Nel mirino di Cosa nostra e Stidda era finita la cooperativa ‘Agro verde’, che si occupa di esportazione di prodotti ortofrutticoli. Secondo gli inquirenti, l’estorsione andava avanti dal 1995 con le cosche che incassavano il pizzo mensilmente.
A Gela è allarme, il racket alza il tiro. Devastate una villetta e tre macchine.
A Gela è allarme, il racket alza il tiro. Devastate una villetta e tre macchine.
Nonostante l’azione a favore della legalità portata avanti dal sindaco Crocetta, continuano a Gela le scorribande del racket. L’altra notte distrutte una casa a mare e tre autovetture.
Chiedevano ‘contributi’ per detenuti. Due presunti estortori arrestati a Gela.
Chiedevano 'contributi' per detenuti. Due presunti estortori arrestati a Gela.
Salvatore Rinella e Roberto Di Stefano, legati alle famiglie di Cosa Nostra, sono finiti in manette con l’accusa di estorsione. Le loro richieste di denaro nei confronti di un ristoratore sono state riprese dalle telecamere.
