I beni sequestrati, appartanenti alla famiglia Bellocco, hanno un valore di 500 mila euro. Nel provvedimento, adottato dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria, rientrano anche due appezzamenti di terreno riconducibili al detenuto Luigi Emilio Sorridente.
località: Gioia Tauro
Nel porto affari cinesi per le ‘ndrine della Piana.
Nel porto affari cinesi per le ‘ndrine della Piana.
Un’inedita forma di operatività transazionale della ‘ndrangheta realizzata sulla base di un patto criminale con contrabbandieri cinesi. Il porto di Gioia Tauro era diventata la principale via d’ingresso per merce contraffatta proveniente dall’Oriente e destinata a invadere il mercato nazionale ed europeo. Arrestati 26 dei 27 destinatari dell’ordine di custodia cautelare.
Gruppo Bellocco, in tre riacquistano la libertà.
Gruppo Bellocco, in tre riacquistano la libertà.
Tornano in libertà Rocco Bellocco, Domenico Bellocco e Rocco Gaetano Gallo, mentre per Maria Teresa D’Agostino cade il provvedimento per il reato associativo, ma non riacquista la libertà perchè accusata in concorso con il marito ed il figlio per detenzione illegale di pistola. I quattro erano stati fermati nel giugno scorso con l’accusa di associazione […]
Immobili sequestrati al clan dei Bellocco.
Immobili sequestrati al clan dei Bellocco.
Si tratta di una villetta e un appartamento, siti a San Ferdinando. Il valore del seqauestro ammonta a 500mila euro.
Una centrale della droga a gestione familiare.
Una centrale della droga a gestione familiare.
Un’operazione della polizia ha portato in carcere un’intera famiglia: padre, madre e due figli. Denunciato pure un minore. L’accusa è di coltivazione di canapa indiana e spaccio di sostanze stupefacenti.
La Dda aveva chiesto l’arresto dell’imprenditore.
La Dda aveva chiesto l'arresto dell'imprenditore.
La Procura distrettuale antimafia aveva avanzato da tempo una richiesta cautelare nei confronti di Antonino Princi, il commeciante fatto saltare in aria dalla ‘ndrangheta.
Autobomba a Gioia Tauro. ‘Una punizione delle cosche’.
Autobomba a Gioia Tauro. 'Una punizione delle cosche'.
Nino Princi si stava allargando, troppo. L’imprenditore, ridotto in fin di vita a Gioia Tauro da una bomba radiocomandata collocata sotto la sua auto, si era fatto «spavaldo». Era entrato nel settore della grande distribuzione senza dar conto a chi avrebbe dovuto. Un’imprudenza che, secondo alcune fonti investigative, avrebbe decretato la sua condanna a morte.
Bomba sotto l’auto, imprenditore in fin di vita.
Bomba sotto l'auto, imprenditore in fin di vita.
Salta in aria l’imprenditore Nino Princi. L’uomo ha pericolose parentele nei clan. Gli investigatori temono che nella Piana di Gioia Tauro si sia aperta una nuova guerra di mafia.
Da bar-paninoteca a casa d’appuntamento.
Da bar-paninoteca a casa d'appuntamento.
Sventato dai carabinieri un giro di prostituzione che coinvolgeva giovani ed avvenenti romene, attratte dal miraggio di un lavoro onesto. Arrestati Giuseppe e Giovanni Tutino e Leonardo Sciarrone. Tra i clienti filmato anche un sacerdote.
Tre bunker scoperti in sol colpo.
Tre bunker scoperti in sol colpo.
Indagando sull’omicidio di Rocco Molè i carabinieri hanno trovato i covi, non utilizzati da tempo nel centro di Gioia Tauro e nelle campagne di Rosarno. Nei giorni scorsi era stato scoperto un qurto nascondiglio a Candidoni.
