Eseguito un provvedimento di sequestro beni per un valore di oltre 15 milioni di euro riconducibile agli indagati. Al centro delle indagini l’attività estortiva nel settore imprenditoriale e le infiltrazioni negli appalti pubblici del messinese della famiglia mafiosa di Barcellona Pozzo di Gotto, da anni principale riferimento nella provincia per cosa nostra palermitana e catanese.
località: Messina
Il ruolo dell’avvocato Cattafi nel racconto dei «pentiti».
Operazione Gotha 3,Rosario Pio Cattafi
I collaboratori di giustizia lo avevano collocato tra i vertici della famiglia mafiosa barcellonese. Rosario Pio Cattafi, noto avvocato della città del Longano, in passato era stato colpito da altre indagini ma è stato sempre archiviato o assolto. Su di lui hanno reso dichiarazioni Carmelo Bisognano, ex boss dei “mazzarroti” diventato collaboratore di giustizia e […]
Mafia e appalti: scattano 15 arresti.
Operazione Gotha 3
La provincia di Messina doveva rimanere una zona tranquilla per poter ospitare latitanti, mentre si intrecciavano rapporti tra le famiglie mafiose messinesi, catanesi e palermitani per la gestione degli appalti. È lo scenario che emerge dall’operazione antimafia «Ghota III», scattata all’alba di ieri con l’arresto di 15 persone accusate, a vario titolo, di estorsione, associazione […]
I carabinieri bloccano corrieri della droga.
Corrieri,droga,cocaina,armi
Trasportavano in auto oltre due chili di cocaina e custodivano in casa un piccolo arsenale. I Carabinieri hanno arrestato a Messina, Domenico Gasparro, 57 anni di Milazzo e Jeannine Yolande Bustiha, 62 anni originaria dell’Algeria.
Sequestrati beni a un boss di Tortorici.
Antonino Carcione
Beni per circa 200 mila euro sono stati sequestrati dalla Direzione Investigativa Antimafia di Messina a Antonino Carcione, 36 anni, ritenuto boss del clan mafioso dei Tortoriciani.
Chieste condanne per oltre 170 anni a boss e affiliati delal cosca barcellonese.
Ghota e Pozzo 2.
Alla sbarra 16 indagati, capi e gregari della mafia barcellonese. Si tratta del giudizio abbreviato sull eestorsioni messe in atto nel versante tirrenico della provincia messinese, nell’ambito del processo “Ghota e Pozzo 2”.
Prestiti a tassi usurari, sconti di pena in appello.
Operazione "Brillantina".
Rideterminazione delle pene in secondo grado per gli imputati dell’operazione “Brillantina”, il giro di usura scoperto dalla Mobile nel 2008.
Favorì il ricovero di un boss. Arrestato un fisioterapista.
L’uomo è indagato per favoreggiamento di Francesco Pelle, il boss della ‘ndrangheta curato durante la latitanza, ritenuto responsabile della faida di San Luca.
Il market della droga tra Zafferia e Mili Marina. Confermate 6 condanne, 5 ridotte e un assolto.
Operazione "Officina".
E’ il bilancio dell’inchiesta, nata dall’operazione “Officina”, che fece emergere un giro di droga nella zona sud. Il blitz smantellò due gruppi che si erano ritagliati una consistente fetta di mercato per lo spaccio al dettaglio, in particolare marijuana e hascisc.
Confiscati i beni di Maria Rampulla la sorella dell’artificiere di Capaci.
Maria Rampulla.
E’ stato accolto in appello il ricorso della Procura antimafia. Disposta la confisca di alcuni beni ritenuti riconducibili a Maria Rampulla o al suo gruppo familiare, seppure intestati a parenti o prestanome.
