Definito ieri mattina davanti al gup Daria Orlando il quadro com¬plessivo dell’udienza preliminare per l’operazione antidroga “Tyson”. I numero parlano di 21 imputati che hanno scelto il rito ordinario, di altri 18 che hanno invece optato per il rito abbreviato, di due patteggiamenti solo per alcuni capi d’imputazione, e infine di una rimessione di atti […]
località: Messina
Continue minacce al titolare di un bar. L’Arma arresta un estortore.
Continue minacce al titolare di un bar. L’Arma arresta un estortore.
In carcere, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, si trova il sorvegliato speciale Giovanni Curreri, 46 anni, con l’accusa di estorsione. Secondo i militari, l’uomo avrebbe portato avanti, con minacce e violenza, richieste di denaro al titolare di un ritrovo del rione Tremestieri.
Mafia ed estorsioni. Arriva la chiusura bis (per sei) dell’inchiesta
Mafia ed estorsioni. Arriva la chiusura bis (per sei) dell'inchiesta
Si tratta di Carmelo D’Amico, 38 anni, ritenuto il capo del cosiddetto “braccio armato” della famiglia mafiosa barcellonese; Tindaro Calabrese, 35 anni, il capo dell’ala scissionista dei “Mazzarroti”; i barcellonesi Antonino Bellinvia, 55 anni, Antonino Calderone, 34 anni, Ma¬riano Foti, 39 anni; e il milazzese Gaetano Chiofalo, 35 anni.
Narcotraffico e arresti. Il Riesame respinge i primi ricorsi.
Narcotraffico e arresti. Il Riesame respinge i primi ricorsi.
Riscorsi respinti. Restano in carcere 4 degli indagati dell’operazione Stangata, l’offensiva condotta ai primi del mese dai carabinieri contro due gruppi di Giostra e un clan catanese, che si finanziavano spacciando droga.
Piovra di S. Lucia sopra Contesse prime quattro condanne definitive.
Piovra di S. Lucia sopra Contesse prime quattro condanne definitive.
Nell’ambito del processo, scaturito dal’operzione antimafia “Aòlba chiara”, la prima sezione penale della Corte di Cassazione ha deciso tre conferme di pena e ne ha rideterminata una poiché ha rilevato un errore nel calcolo della condanna comminata. Gaetano Nostro, condannato in secondo grado a 11 anni di reclusione, si è visto così ridotto la pena […]
Famiglie e imprese in crisi: via al microcredito.
Famiglie e imprese in crisi: via al microcredito.
Il pprogetto di sviluppo per i più deboli presentato da Arcidiocesi, Banca Antonello, Fondazione antiusura “Padre Pino Puglisi” ed Innovabic. Tasso agevolato per la restituzione delle somme: solo il 2 per cento per le aeree alluivionate.
Sequestrati beni per oltre 280.000 euro.
Sequestrati beni per oltre 280.000 euro.
Operazione del Gico della Guardia di Finanza su delega della Dda per soggetti sottoposti a misura di prevenzione per le inchieste “Anaconda” e “Ninetta”. I beni sono un immobile a Provinciale, riconducibile alla sorella del boss Giovanni Lo Duca, e una villetta a Rometta Marea nella disponibilità di Giuseppe Arena.
Tre casi d’usura e uno d’estorsione. Inflitti 6 anni a Benito Barcellona.
Tre casi d'usura e uno d'estorsione. Inflitti 6 anni a Benito Barcellona.
La seconda sezione penale del Tribunale di Messina ha inflitto sei anni di reclusione a Benito Barcellona per una serie di prestiti a strozzo, seguiti, alla fine, anche da minacce, nei confronti di un commerciante d’abbigliamento in difficoltà economiche, che trovò il coraggio di denunciare.
Confiscato il patrimonio dell’ergastolano Cannizzo
Confiscato il patrimonio dell’ergastolano Cannizzo
Passano definitivamente allo Stato i beni riconducibili a Francesco Cannizzo, 50 anni, originario di Caronia, domiciliato a Capo d’Orlando, ritenuto elemento di spicco della criminalità organizzata e del clan dei Bontempo Scavo di Tortorici, capeggiato dai fratelli Cesare e Vincenzo (entrambi da tempo al carcere duro).
Operazione Stangata. Ventiseiesimo arresto.
Operazione Stangata. Ventiseiesimo arresto.
Nuovo arresto nell’ambito dell’operazione “Stangata”. Venerdì pomeriggio i carabinieri del Nucleo investigativo, nell’ambito delle attività relative all’operazione condotta la scorsa settimana, hanno arrestato un altro pusher messinese, ritenuto responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso con uno degli appartenenti al gruppo facente capo a Francesco Ballarò, dedito allo spaccio nel rione messinese di Giostra.
