Agguato a Licordari, due condanne.

Agguato a Licordari, due condanne.

Un’altra condanna per Michelangelo Alfano, l’imprenditore di Bagheria che, all’epoca in cui reggeva le sorti dell’Acr Messina, strinse amicizie con personaggi di primo piano della malavita messinese. Cinque gli anni inflittigli per essere stato il mandante dell’agguato a Mino Licordari. Stessa pena per Carmelo Calafiore, uno degli esecutori materiali del ferimento.

Altro che lavoro! Finivano sul marciapiede.

Altro che lavoro! Finivano sul marciapiede.

Scoperta dalla squadra mobile un’organizzazione che, con false promesse, faceva arrivare clandestinamente albanesi e ucraine. L’illusione era quella di un lavoro, ma poi le vendevano per due milioni, facendole diventare prostitute. La ‘ribellione’ di una di loro porta all’arresto di tre persone, mentre altre 10 sono indagate a piede libero.