Tre poliziotti al servizio dei clan.

Clan dei Casalesi

Alcuni poliziotti si sarebbero adoperati nella gestione di locali pubblici appartenenti ad affiliati al clan dei Casalesi e acconsentivano a figurare come loro prestanome. È quanto emerge dall’inchiesta che ieri mattina ha portato all’arresto di 13 persone (tra cui ci sono appunto tre assistenti capo della Polizia) e al sequestro di beni per 8 milioni.

Il tesoro dell’usuraio sei milioni murati in casa.

Mario Potenza,salvatore Lo Russo

L’appartamento distrutto a colpi di piccone dalla Direzione investigativa antimafia al Pallonetto a Santa Lucia era letteralmente imbottito di denaro. Cinque milioni 537 mila euro in contanti, altri 284.830 euro in assegni ancora da riscuotere. Banconote da cinquecento euro messe in ordine e stipate dietro il parato della camera da letto e nei vani ricavati […]

Camorra, presa la donna del boss era tra i capi dei clan Amato.

Clan Amato,Ermlelinda Pagano

Lei è moglie e sorella di boss, nata e cresciuta a Scampia, il quartiere dove proprio la sua famiglia, nel 2004, fece scoppiare la faida. Lui è un funzionario della Banca monegasca di gestione, originario di Perugia e così spregiudicato nelle operazioni finanziarie da mettere in imbarazzo i suoi colleghi. Ermelinda Pagano e Riccardo Fusari […]

“Riina diceva: Berlusconi bravo picciotto. Patto mafia-camorra per uccidere Li Gotti”.

Giuseppe MIsso

Carcere di Ascoli Piceno, anno 2001. Due detenuti passeggiano nel cortile dell’istituto. Sono entrambi sottoposti al regime detentivo più severo e dividono i momenti di “socialità” consentiti dall’ordinamento. Uno è Salvatore Savarese, camorrista del Rione Sanità. L’altro è Totò Riina, capo dei capi di Cosa nostra. Sostiene Giuseppe Misso, ex padrino di camorra, da tre […]

Omicidi a Napoli negli Anni Ottanta altri 6 killer in manette.

Omicid,Napoli,anni 90,anni 80

Ieri, a conclusione di indagini coordinate dalla Dda e condotte dalla squadra mobile della Questura, sei ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Napoli sono state notificate ad altrettante persone ritenute i killer di Aniello La Monica, ucciso il primo maggio del 1982, e di Domenico Silvestri, assassinato il 19 marzo 1989.