Alcuni poliziotti si sarebbero adoperati nella gestione di locali pubblici appartenenti ad affiliati al clan dei Casalesi e acconsentivano a figurare come loro prestanome. È quanto emerge dall’inchiesta che ieri mattina ha portato all’arresto di 13 persone (tra cui ci sono appunto tre assistenti capo della Polizia) e al sequestro di beni per 8 milioni.
località: Napoli
Confiscati beni per un miliardo.
Clan Polverino
Un impero da un miliardo di euro costruito dal boss Giuseppe Polverino attraverso il traffico di droga, le speculazioni edilizie e l’imposizione sul mercato di propri prodotti. Una vera e propria multinazionale del malaffare, con ramificazioni anche in Spagna, stroncata ieri dai carabinieri che ai tanti prestanome che gravitavano intorno alla cosca.
Napoli, in cella due candidati: bufera sul Pdl.
Clan Polverino,politici,Pdl
Un amico degli amici gli aveva scritto una lettera per in¬vitarlo a essere più prudente: «Ti dico solo di stare attento. Non scordare che la tua posizione è sotto i riflettori e certe “amicizie” pubbliche ti possono essere negative». Ma evidentemente Armando Chiaro, 35 anni, capolista del Pdl alle prossime elezioni amministrative nel comune di […]
Il tesoro dell’usuraio sei milioni murati in casa.
Mario Potenza,salvatore Lo Russo
L’appartamento distrutto a colpi di piccone dalla Direzione investigativa antimafia al Pallonetto a Santa Lucia era letteralmente imbottito di denaro. Cinque milioni 537 mila euro in contanti, altri 284.830 euro in assegni ancora da riscuotere. Banconote da cinquecento euro messe in ordine e stipate dietro il parato della camera da letto e nei vani ricavati […]
Camorra, presa la donna del boss era tra i capi dei clan Amato.
Clan Amato,Ermlelinda Pagano
Lei è moglie e sorella di boss, nata e cresciuta a Scampia, il quartiere dove proprio la sua famiglia, nel 2004, fece scoppiare la faida. Lui è un funzionario della Banca monegasca di gestione, originario di Perugia e così spregiudicato nelle operazioni finanziarie da mettere in imbarazzo i suoi colleghi. Ermelinda Pagano e Riccardo Fusari […]
Camorra, è stato scarcerato il boss Antonio Caiazzo.
Antonio Caiazzo.
Torna in libertà Antonio Caiazzo, che si trovava detenuto in regime di 31 bis. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Napoli, che ha annullato un’ordinanza del Tribunale di Napoli in seguito ad una condanna in primo grado a 26 anni quale capo capo e promotore dell’omonimo clan.
I beni sequestrati restituiti alla camorra sindaco in manette.
Giorgio Magliocca.
In manette è finito Giorgio Magliocca, 37 anni, primo cittadino di Pignataro Maggiore ,in provincia di Caserta. L’accusa è di concorso esterno in associazione mafiosa.
Cocaina ai vip, arresti a Napoli.
Luciano Vastolo.
Una banda di spacciatori è stata sgominata a Napoli dai carabinieri. Dieci sono state le persone arrestate, una è sfuggita alla cattura, mentre tre sono indagate a piede libero. L’organizzazione, che comprava la droga dai Mazzarella e dai Di Biase, riforniva una clientela di tutto rispetto.
“Riina diceva: Berlusconi bravo picciotto. Patto mafia-camorra per uccidere Li Gotti”.
Giuseppe MIsso
Carcere di Ascoli Piceno, anno 2001. Due detenuti passeggiano nel cortile dell’istituto. Sono entrambi sottoposti al regime detentivo più severo e dividono i momenti di “socialità” consentiti dall’ordinamento. Uno è Salvatore Savarese, camorrista del Rione Sanità. L’altro è Totò Riina, capo dei capi di Cosa nostra. Sostiene Giuseppe Misso, ex padrino di camorra, da tre […]
Omicidi a Napoli negli Anni Ottanta altri 6 killer in manette.
Omicid,Napoli,anni 90,anni 80
Ieri, a conclusione di indagini coordinate dalla Dda e condotte dalla squadra mobile della Questura, sei ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Napoli sono state notificate ad altrettante persone ritenute i killer di Aniello La Monica, ucciso il primo maggio del 1982, e di Domenico Silvestri, assassinato il 19 marzo 1989.
