La polizia tedesca ricerca Giovanni Strangio, 28 anni, abitante a Kaarst, parente della donna uccisa a Natale e sospettato di essere uno dei killer della strage di Duisburg. Una ricompensa di 10 mila euro per chi fornirà notizie utili alla cattura. Nuove perquisizioni nella Locride.
località: Reggio Calabria
La risposta dello Stato alla ‘ndrangheta 32 fermati.
La risposta dello Stato alla 'ndrangheta 32 fermati.
Le indagini, nate dagli omicidi di Maria Strangio e Bruno Pizzata, ha portato ad un maxi-blitz delle forze dell’ordine. 32 i fermi in attesa di convalida su 43 provvedimenti adottati dai magistrati della Dda reggina. Il sostituto Gratteri ha informato che l’operazione è il frutto di intercettazioni telefoniche e ambientali, pedinamenti, senza l’ausilio di pentiti […]
Confiscati beni ad Antonino Franchina.
Confiscati beni ad Antonino Franchina.
L’uomo è ritenuto ai vertici della cosca ‘Audino’, collegata al sodalizio mafioso De Stefano-Tegano. Franchina è stato tratto in arresto nel 2005, nell’ambito dell’operazione ‘Eremo’.
Una carneficina pianificata con l’appoggio di killer tedeschi?
Una carneficina pianificata con l'appoggio di killer tedeschi?
A Duisburg qualche testimone oculare tedesco avrebbe visto che, prima della ‘mattanza’, i killer avrebbero guardato attraverso la vetrina del ristorante. Gli investigatori, intanto, scavano anche nella vita di Sebastiano Strangio, una delle vittime che poteva rappresentare l’altro obiettivo da colpire.
L’intreccio perverso tra vecchie regole e il business del narcotraffico mondiale.
L'intreccio perverso tra vecchie regole e il business del narcotraffico mondiale.
Alla ricerca dello scenario dove è maturata la terribile esecuzione mafiosa nella città industriale della Ruhr. Sei anni di tregua spezzata nel Natale del 2006, con l’omicidio di Maria Strangio, moglie del presunto boss Giovanni Luca Nirti.
Uno l’obiettivo: Marco Marmo. Hanno fatto una cerneficina.
Uno l'obiettivo: Marco Marmo. Hanno fatto una cerneficina.
La faida di San Luca ha varcato i confini nazionali con la strage di Duisburg. Sei morti che faranno ancora premere il grilletto. Secondo gli inquirenti, Marco Marmo che, nei giorni scorsi aveva ricevuto un avviso orale di presentazione dal questore di Reggio, potrebbe essere stato l’obiettivo primario dei killer.
Clan Labate, si costituisce il figlio del boss.
Clan Labate, si costituisce il figlio del boss.
Si assottiglia l’elenco dei latitanti dell’operazione ‘Gebbione’. Ieri si sono costituiti Andrea Labate, 23 anni, e Paolo Labate, 25 anni, figlio del boss Pietro.
Attacchi interni per spodestare i vertici delle ‘famiglie’.
Attacchi interni per spodestare i vertici delle 'famiglie'.
Il racconto dell’ex braccio destro del boss Condello, Paolo Iannò sulle 2 guerre di mafia combattute in città dalle cosche per assicurarsi il predominio.
Fatta luce su 30 omicidi della guerra di mafia.
Fatta luce su 30 omicidi della guerra di mafia.
Carabinieri, Dia e polizia arrestano capi e gregari delle famiglie Condello, Araniti, Rugolino, Saraceno-Fontana, Serraino e Rosmini. Ventiquattro arrestati e otto latitanti tra cui Pasquale Condello, detto ‘il supremo’. Decisiva la collaborazione di Paolo Iannò.
Clan Labate, 27 arresti ma i capi sono irreperibili.
Clan Labate, 27 arresti ma i capi sono irreperibili.
Con l’operazione ‘Gebbione’, le forze dell’ordine hanno assestato un duro colpo al clan Labate, dominante nella zona sud di Reggio Calabria. Arrestati i gregari, mentre i capi, grazie a una fuga di notizie, sono riusciti a fuggire. Diversi i capi d’accusa tra i quali: estorsioni, assunzioni all’Omeca e gestione di scommesse nelle corse clandestine dei […]
