Faceva un po’ di tutto l’anziano «picciotto» del clan Laudani si dava da fare per ritirare il pizzo e, quando c’era bisogno, trafficava pure con la droga.Così il pregiudicato 56enne Orazio Sciuto, residente ad Aci Catena, dopo una minuziosa attività investigativa (espletata anche grazie ai mezzi tecnologici, oltre che con indagini del tipo «tradizionale», è […]
tematica: Racket
Racket,doppio attentato incendiario. Nel Mirino un alimentari e un tabacchi.
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I carabinieri stanno indagando sul doppio attentato incendiario che ha colpito due attività commerciali a Zafferia. Non si esclude la pista del racket delle estorsioni.
Cosa nostra punta la Dusty, un arresto.
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Francesco Genovese, capo degli operatori ecologici della società, in manette per favoreggiamento. Da intermediario dei boss avanzò una richiesta di 15mila euro. I primi contatti avvennero dopo l’attentato incendiario dello scorso anno, I vertici della Dusty denunciarono tutto.
Fiori, profumo di racket un affare da 12 milioni.
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Tutto muove da qui ogni notte a mezzanotte, da queste interminabili file di bancali colorati e profumatissimi: migliaia e migliaia di piante fiorite pronte a viaggiare e a schiudersi nei mercati di Roma e di Rio de Janeiro, ad Amburgo, a Londra, la Cairo. A Buccinasco, hinterland di Milano.
Gela, altro attentato a imprenditore antiracket.
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Attentato incendiario nei confronti dell’imprenditore gelese Antonio Giudice messo in atto nei pressi dell’abitazione della sua famiglia in via Stoppani. Due auto completamente avvolte dalle fiamme e danni sia alla facciata dello stabile che all’ingresso di un’autofficina.
“Pizzo” in discoteca, quattro arresti.
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L’arresto il flagranza per tentata estorsione è scattato per Carmelo Bontempo Scavo, 22 anni, il fratello Luca di 20 anni, Antonino Natalotto, 23 anni e Antony Bontempo Scavo, 25 anni. Sono tutti di Tortorici ad eccezione di Natalotto, residente a Raccuja. Tra i quattro solo An¬tony e Luca erano già noti alle forze dell’ordine. Tra […]
Stidda ragusana e mafia etnea si contesero il pizzo sui porti.
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Tre avvisi di conclusione per estorsioni aggravate dal metodo mafioso contro altrettanti vittoriesi. I tre costringevano a pagare gli imprenditori che gestivano i porti di Marina di Ragusa e Scoglitti.
Un venditore ambulante dà fuoco all’auto del sindaco di Castroreale.
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i tratta di Ninno Foti, venditore ambulante, fratello del più noto Carmelo Vito Foti, boss della mafia locale, L’uomo identificato grazie alla videosorveglianza, è stato bloccato al mercato di Barcellona.
Barcellona, negano intimidazioni i titolari del magazzino incendiato.
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Si cerca di trovare una chiave certa di lettura all’ incendio di natura dolosa che ha devastato l’intera palazzina di via Operai, all’ingresso di Barcellona, dove era sistemato il deposito dei Magazzini Lea, impresa a conduzione familiare, che opere da anni nel settore dei casalinghi.
Barcellona, a fuoco il deposito “Lea”.
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La matrice dolosa appare la più probabile nella ricostruzione dell’incendio che nella notte scorsa ha praticamente compromesso la stabilità di un’ intera palazzina di sei piani di via Operai, in pieno centro a Barcellona. Al piano terra ed al pri¬mo e secondo piano dell’immobile, che si affaccia su piazza Gambadauro, era sistemato il deposito delle […]
