‘Tuonano’ ancora i postini del pizzo a Lamezia. Questa volta è toccato ad una azienda di Pianopoli, che ha ricevuto un paio di colpi di pistola sulla vetrina.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
‘Ma quale racket, solo qualche teppistello’.
'Ma quale racket, solo qualche teppistello'.
E’ la lettura del sindaco Salvatore Giglio dei continui incendi a locali, appartamenti, autovetture e cassonetti dei rifiuti. Il primo cittadino annuncia, anche, la cattura degli autori di questi atti malavitosi. Intanto, ieri, è stato bruciato il distributore di una videoteca.
‘Sena era personaggio ingombrante’.
'Sena era personaggio ingombrante'.
Rivelati dai pentiti i retroscena dell’uccisione del boss Antonio Sena avvenuta nel maggio del 2001. Secondo Antonio Di Dieco, il vecchio capobastone, che vantava solide amicizie anche nella Piana di Gioia, è stato ucciso perchè aveva contrastato delle estorsioni fatte a Cosenza contro persone che lui conosceva.
Imponevano il pizzo ai connazionali.
Imponevano il pizzo ai connazionali.
Sgominata una banda di indiani che gestiva il traffico di immigrati presso la cittadina tirrenica. L’indagine è scaturita da un’aggressione a coltellate nei confronti di un ex comunitario, avvenuta pochi giorni fa. Tre gli arrestati.
Soldi destinati a politici a funzionari.
Soldi destinati a politici a funzionari.
Continuano le dichiarazioni del pentito Di Dieco sull’inchiesta per l’ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Secondo il collaboratore, la ‘ndrangheta aveva preparato otto miliardi in nero per ammorbidire personaggi influenti. Sempre secondo l’ex commercialista, Facciolla e Curcio erano nel mirino delle ‘ndrine calabresi.
L’Antistato aveva il suo Tribunale.
L'Antistato aveva il suo Tribunale.
L’operazione ‘Ciclone’ della Dda colpisce i clan che avevano stabilito un ferreo controllo sul territorio. Venti le persone in manette. Una vera e propria ‘giustizia parallela’, a cui ci si rivolegva anche per ottenere uno sfratto.
Gli interessi delle cosche nel settore degli appalti.
Gli interessi delle cosche nel settore degli appalti.
Rivelati dal pentito Antonio Di Dieco, patti alleanze e accordi siglati in Calabria e in Sicilia.Il commercialista era divenuto un potente boss, una sorta di assessore ai lavori pubblici delle cosche calabresi.
Attirati in trappola, uccisi e gettati in mare.
Attirati in trappola, uccisi e gettati in mare.
Nuove rivelazioni die pentiti di ‘ndrangheta sulla tragica fine di tre giovani picciotti coriglianesi. Secondo i collaboratori di giustizia, i tre agivano in modo autonomo rispetto ai capoclan e quindi vennero selvaggiamente assassinati e poi buttati in mare.
‘Non ho chiesto il pizzo al commerciante’.
'Non ho chiesto il pizzo al commerciante'.
Nega tutto Lorenzino Ingemi, boss della zona sud tra gli anni ’70 e ’80. L’uomo è stato arrestato sabato con l’accusa di aver messo sotto estorsione un fruttivendolo di Orto Liuzzo.
Ucciso mentre stava salendo sull’auto.
Ucciso mentre stava salendo sull'auto.
Giuseppe Mannarino si trovava agli arresti domiciliari ma aveva il permesso di andare a lavorare. Due sicari gli hanno esploso quattro colpi di lupara che non gli hanno lasciato scampo. La vittima non era considerarto un mafioso, ma aveva dei precedenti per sfruttamento della prostituzione.
