Giuseppe Borrelli è da due mesi alla guida della Procura di Reggio Calabria. Magistrato sempre in prima linea contro la criminalità organizzata di matrice mafiosa, è stato aggiunto a Catanzaro e a Napoli, prima di guidare con successo la Procura di Salerno. Borrelli è tra le figure più importanti della magistratura meridionale (e nazionale) impegnata […]
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
In due tentano un’estorsione, ma l’imprenditore li fa arrestare
Dopo aver vinto, a Caulonia, la gara d’appalto per la ristrutturazione di una chiesa, alcuni operai e un responsabile dell’impresa edile calabrese non avrebbero chiesto il “permesso” e soprattutto, non si sarebbero neppure degnati di “bussare da nessuna parte”. È uno dei “rimproveri” che due cauloniesi con toni duri e decisi avrebbero rivolto a uno […]
Rinascita Scott, l’avvocato Calabretta avrà un nuovo processo d’appello
La Cassazione “riapre” il processo d’appello di Rinascita Scott per l’avvocato Giulio Calabretta. A marzo i giudici della Corte d’Appello di Catanzaro avevano dichiarato inammissibile l’appello del legale catanzarese in quanto tardivo. Era così diventata definitiva la sentenza di primo grado, emessa dal tribunale di Vibo Valentia nel 2023, che aveva condannato l’avvocato Calabretta a […]
Estorsioni, la regola di Piromalli: paga solo chi non è di Gioia Tauro
Il “biglietto da visita” e il “lasciapassare”. Così il boss Pino Piromalli avrebbe diviso la gestione delle estorsioni sul suo territorio. Un metodo tutto personale, che prevedeva una sorta di trattamento di favore per i gioiesi rispetto agli operatori economici che provenivano da altre città e decidevano di aprire un’attività commerciale a Gioia Tauro. I […]
Torna dietro le sbarre il capo carismatico degli zingari di Cassano
Il vecchio “capo” non molla mai. Celestino Abbruzzese, 78 anni, inteso come “Assso di bastone”, figura carismatica della omonima cosca di Cassano, torna in carcere. I carabinieri l’hanno arrestato per evasione, come già era accaduto nel novembre dello scorso anno, perchè sebbene sottoposto agli arresti domiciliari nel comune di Qualiano, in provincia di Napoli, s’è […]
Le nuove leve della cosca di Cutro. La Procura chiede 32 condanne
Mano pesante della Dda di Catanzaro per i 32 imputati coinvolti nel processo di rito abbreviato nato dall’inchiesta “Sahel” che smantellò il presunto clan Martino di Cutro. Nei loro confronti, ieri il pm Pasquale Mandolfino ha chiesto altrettante condanne per quasi tre secoli di carcere. Davanti alla gup di Catanzaro, Fabiana Giachetti, il rappresentante dell’accusa […]
Le cosche alzano la testa. Sotto tiro il furgone del “caseificio antimafia”
Uno scoppio e poi le fiamme velocemente hanno iniziato a propagarsi. Erano circa le 2.30. L’incendio ha avvolto in pochi minuti il furgone frigo parcheggiato come sempre davanti al punto vendita di uno dei più noti caseifici della città, “Delizie della Natura”. Ai Vigili del fuoco tempestivamente intervenuti assieme alle volanti della Polizia in via […]
Cetraro, le rivelazioni scottanti sull’ascesa degli Scornaienchi
I signori della droga. Il traffico di stupefacenti era un affare della famiglia Scornaienchi. Un’attività le cui tracce risalgono ufficialmente nella carte dell’inchiesta Overloading (2012) in cui viene condannato tra gli altri il patriarca Lido Franco Scornaienchi. Il processo dimostra che gli affiliati della cosca Muto componevano una potente associazione di narcotrafficanti che tra l’altro […]
“Eureka”, il narcotraffico e l’agente sotto copertura: così hanno fermato i clan
Un agente sotto copertura belga, identificato negli atti come “Ianco”, ha fornito relazioni decisive che hanno contribuito alle condanne emesse la scorsa settimana nel processo “Eureka”, che si è concluso con 76 condanne a oltre mille anni di carcere complessivi. Un responso che ha colpito presunti esponenti di alcune delle più radicate consorterie della ’ndrangheta: […]
Reggio, imprenditore dice no al pizzo. Denuncia gli estorsori e li fa arrestare
Pretendevano il pizzo per lasciarlo lavorare in pace dopo avergli prospettato di cambiare location perchè operatore economico sgradito ai clan che detterebbero legge in quel fazzoletto residenziale nel cuore di Reggio Calabria. E gli avevano anche consigliato di “mettersi a posto” sborsando una cifra astronomica – ben 120 mila euro che sarebbe equivalso al tracollo […]
