L’architetto Parlato e le infiltrazioni negli uffici pubblici.

Operazione,Beta,2,arresti,affari,clan,Romeo,clan,Santapaola,Messina

È netto il profilo dell’architetto Salvatore Parlato tracciato dal gip Salvatore Mastroeni nella parte dell’ordinanza in cui si motivano le esigenze cautelari. Si sarebbe reso «gravemente inadempiente rispetto ai doveri su di lui gravanti come pubblico ufficiale» e non avrebbe esitato ad «avvalersi dell’appoggio di un capomafia per sottrarsi a pretese estorsive». Ragion per cui […]

Omicidi in Lombardia dopo le condanne arrivano otto arresti

Operazione,Bagliore,'ndrangheta,Lombardia,omicidi,condanne

Un bagliore nell’infinito, perché proprio dalla monumentale inchiesta “Infinito” è scaturita quella denominata “Bagliore” che, tra gli altri, coinvolge anche cinque vibonesi, con “affari” in Lombardia. Una vicenda giudiziaria, sul cui sfondo aleggiano gli spettri di quattro omicidi di un certo peso – commessi tra il 2008 e il 2010 – maturati e covati nell’ambito […]

Le pressioni legate alla cessione delle quote nella P&F.

Operazione,Beta,2,arresti,affari,clan,Romeo,clan, Santapaola,Messina

Tra le rivelazioni del collaboratore Biagio Grasso vi è quella della presunta vicenda estorsiva relativa alla cessione di quote dalla società P&F Srl dalla Carmel a Giuseppe Denaro (non indagato nel procedimento).. Il passaggio sarebbe legato al pagamento di somme che Ivan Soraci avrebbe preteso dallo stesso Grasso a titolo di “risarcimento” ritenendosi anello di […]

Paladino dell’antiracket chiedeva il “pizzo” alle vittime di estorsioni.

Salvatore,Campo,presidente,associazione,antiracket,arresto,estorsione,vittime

Il “pizzo” chiesto da un esponente dell’antiracket a vittime della criminalità per garantire il «buon fine» e in tempi veloci delle richieste di risarcimento: è l’accusa contestata dalla Procura di Catania al presidente dell’Associazione siciliana antiestorsione (Asia) Salvatore Campo, 75 anni, che è stato arrestato e posto ai domiciliari dalla guardia di finanza di Catania […]

Sequestrato patrimonio che vale 1,5 milioni.

Sequestro,beni,Salvatore,Marletta,clan,Di,Dio,Palagonia

La Dia di Catania ha sequestrato beni per un milione e mezzo di euro riconducibili a Salvatore Marletta, 45 anni, originario di Palagonia. Beni costituiti da diversi rapporti bancari in corso di quantificazione, un’azienda operante nel settore agricolo, nonchè un fabbricato e 18 appezzamenti di terreno ubicati nei comuni di Palagonia e Ramacca.

“Terzo livello”, in 17 rinviati a giudizio.

Operazione,Terzo,Livello,Messina,Emilia,Barrile,affari,Mafia,udienza,preliminare,rinvii,a,giudizio

Il gup Monia De Francesco ha disposto 17 rinvii a giudizio per l’operazione “Terzo livello” sulla rete di interessi smantellata ad agosto scorso da un’indagine della Dia. Un vero e proprio comitato d’affari in grado di intervenire presso uffici comunali o aziende partecipate, affinché le istanze avanzate dagli imprenditori “amici” venissero portate a buon fine. […]

Quei tre milioni di euro in contanti.

Operazione,Beta,2,arresti,affari,clan,Romeo,clan, Santapaola,Messina

Era «un gruppo criminale di stampo mafioso, riconducibile allo storico clan catanese Santapaola-Ercolano, all’interno del quale, ha assunto un ruolo di primo piano Romeo Vincenzo ed i suoi più stretti familiari». L’attività investigativa ha confermato l’immagine di «un’entità criminale capace di proiettare i propri interessi in diversi settori dell’imprenditoria, che non si è limitata a […]

La distribuzione di farmaci, un business in Sicilia e Calabria.

Operazione,Beta,2,arresti,affari,clan,Romeo,clan, Santapaola,Messina

Il sodalizio puntava in alto. Molto in alto. Tra le attività più remunerative c’erano il controllo della distribuzione dei farmaci in Sicilia e Calabria e l’imposizione, sfruttando la capacità di intimidazione dell’associazione mafiosa, dell’acquisto di prodotti da parte delle farmacie dislocate sul territorio di Messina. Un business niente male, che avrebbe visto coinvolti i fratelli […]

Il maxi-sequestro Bonaffini-Chiofalo. La parola passa alla Corte d’appello.

Sequestro,beni,Chiofalo,Bonaffini,sentenza,annullamento,Messina

Sul maxi-sequestro di beni riconducibili ai noti imprenditori Bonaffini e Chiofalo prosegue la “battaglia” giudiziaria. Una vicenda che ha avuto inizio con il provvedimento eseguito nell’ottobre 2011 e che ieri ha toccato un’altra tappa, favorevole stavolta alla difesa. In ballo un patrimonio di 450 milioni di euro, il più consistente di sempre a cui siano […]