Il commerciante di pesce 62enne originario di Bagheria Pietro Speciale, ha incassato dal¬la corte d’assise d’appello peloritana presieduta dal giudice Michele Galluccio una sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione dal reato di associazione mafiosa, nello stralcio del maxiprocesso d’appello “Mare nostrum” alla mafia tirrenica che lo riguardava.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Mafia, assolti a Reggio i fratelli Mollica.
Fratelli Mollica
La corte d’appello di Reggio Calabria, a distanza di otto anni dal pronunciamento assolutorio di primo grado, adottato il 28 febbraio del 2003 dal gup reggino Giampaolo Boninsegna, ha confermato l’assoluzione per i tre fratelli di Gioiosa Marea Domenico, Antonio e Pietro Tindaro Mollica dall’accusa di aver fatto parte dell’associazione mafiosa Cosa nostra «quali imprenditori, […]
Sottratti i beni all’imprenditore legato alle ‘ndrine.
Salvatore Domenico Tassone
Confiscato l’intero patrimonio di Salvatore Domenico Tassone, imprenditore del settore della produzione di calcestruzzo e della lavorazione di inerti. Nato a Sorianello (Vibo Valentia), ma da una vita residente a Polistena, Tassone si è visto privare di beni mobili e immobili per un valore di oltre 47 milioni e, nello stesso tempo, ha avuto applicata […]
Le corse clandestine dei cavalli. In tre ai domiciliari.
Operazione "Pista di Sabbia"
Sono stati disposti gli arresti domiciliari per Francesco Tricomi, Salvatore Tricomi e Antonino Romeo. Restano invece in carcere Placido Catrimi e Placido “Dino” Siracusano. Arresti domiciliari confermati infine per Salvatore Mangano, Cesare Graziano e Pietro Squadrito.
Villa da un milione di euro sequestrata al’ex sorvegliato speciale Nunzio Panarello.
Nunzio Panarello,villa,sequestro
Beni per un milione di euro sono stati sequestrati dai carabi¬nieri a Nunzio Panarello, 39 anni, ex sorvegliato speciale. Si tratta di una villa a due piani con annessa stalla per 150 metri quadrati e di un terreno agricolo in contrada “Germania”, al villaggio Bordonaro. L’immobile è di proprietà del fratello e della cognata di […]
Chiedeva il pizzo ai commercianti fingendosi emissario di Santapaola.
Mario Fisichella,pizzo
Praticamente chiedeva soldi all’intera provincia, con una preferenza per le macellerie. La lista dei paesi e delle vittime è lunga, siamo a ventotto in questo procedimento. Ma ieri per questa sua “attività” il 45enne messinese Mario Fisichella è stato rinviato a giudizio con l’accusa di tentata estorsione ed estorsione aggravate, così come aveva chiesto il […]
Smantellato un giro di “affari” di circa l0mila euro al giorno.
Droga,Librino,Fortino dell'illegalità
Nel giorno del “blitz”, preannunciato una settimana addietro, con cui le forze dell’ordine hanno sgomberato il “fortino dell’illegalità” che da innumerevoli anni si ergeva nel quartiere Librino, nove persone sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Fontanarossa durante una operazione antidroga.
Usura dell’eredità Marino. Decise cinque condanne.
Usura,erdità Marino
Era la terza inchiesta scaturita dal giro d’usura dell’eredità del costruttore Marino, ed eravamo nel 1999. E a ben dodici anni di distanza solo nella serata di ieri s’è avuta la sentenza di primo grado, decisa dalla prima sezione penale del tribunale presieduta da Attilio Faranda. Già il rinvio a giudizio si era registrato a […]
La droga dei filippini, in appello richieste per lievi riduzioni di pena.
Operazione
Si avvia verso la conclusione il processo d’appello per l’operazione antidroga “Batangas”, l’inchiesta che nel maggio del 2009 portò da parte della Procura e dei carabinieri allo smantellamento di una vasta rete di spaccio in città gestita da un’organizzazione di filippini, alcuni insospettabili, che lavoravano nelle case della Messina “bene”.
Tre poliziotti al servizio dei clan.
Clan dei Casalesi
Alcuni poliziotti si sarebbero adoperati nella gestione di locali pubblici appartenenti ad affiliati al clan dei Casalesi e acconsentivano a figurare come loro prestanome. È quanto emerge dall’inchiesta che ieri mattina ha portato all’arresto di 13 persone (tra cui ci sono appunto tre assistenti capo della Polizia) e al sequestro di beni per 8 milioni.
