Nuove clamorose rivelazioni nel processo bis per l’omicidio di Srgio Micalizzi e il ferimento di Angelo Saraceno, avvenuti il 29 Aprile del 2005. Francesco Comandè conferma il mandante dell’uccisione ma indica due esecutori diversi.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
“Crimine”, chiesto il giudizio per 161.
"Crimine".
La procura di Reggio Calabria ha chiuso un altro capitolo dell’inchiesta condotta in sinergia con la Direzione distrettuale antimafia di Milano. L’indagine definita “una pietra miliare” contro la ‘ndrangheta.
Anche Santo Gullo decide di vuotare il sacco.
Santo Gullo.
Ancora un colpo di scena nelel dinamiche del clan della fascia tirrenica. Il meccanico di Falcone, Santo Gullo, ex luogotenente del boss dei Mazzarroti, ha scelto di collaborare con la giustizia.
Arrestati dodici esponenti dei casalesi.
Casalesi.
Sarebbero stati identificati i presunti mandanti ed esecutori del duplice omicidio di Sebastiano Di Caterino ed Umberto De Falco, uccisi nell’ottobre del 2003. Il Tribunale di Napoli, su richiesta della Dda, ha emesso dodici ordinanze di custodia cautelare in carcere.
Imprenditore edile “strozzava” un collega.
Ferdinando Parlongo.
Un prestito di duemila euro a tassi di usura, condito da vessazioni e minacce, è stato “fatale” al titolare di una ditta movimento terra di Ardore. Ferdinando Parlongo, 52 anni, è stato arrestato dopo aver incassato una rata: è stata la stessa vittima ad incastrarlo.
Archiviato processo per usura contro nove direttori di banca.
Gli imputati erano accusati di aver procurato, con tassi esorbitanti, il fallimento di un mobiliere. Il processo era stato avviato dopo una consulenza disposta dalla procura. I rilievi.
Sgretolato l’impero economico dei Pesce.
Clan Pesce
Ieri mattina il nuovo capitolo dell’aggressione al patrimonio del clan Pesce con ulteriore sequestro di aziende, beni e valori detenuti da elementi di vertice della struttura criminale a Rosamo, in Lombardia (Milano e Como) e nella provincia di Vibo Valentia. Il valore complessivo dell’ultimo sequestro è di 12 milioni 120 mila euro.
Confiscati beni per un miliardo.
Clan Polverino
Un impero da un miliardo di euro costruito dal boss Giuseppe Polverino attraverso il traffico di droga, le speculazioni edilizie e l’imposizione sul mercato di propri prodotti. Una vera e propria multinazionale del malaffare, con ramificazioni anche in Spagna, stroncata ieri dai carabinieri che ai tanti prestanome che gravitavano intorno alla cosca.
La droga nella Ionica. In cinque prosciolti dodici i rinvii a giudizio.
Operazione
Esce ridimensionata dopo l’udienza preliminare di ieri, rispetto all’impostazione originaria dell’accusa, l’operazione antidroga “Uragano”, che coinvolgeva ventitrè imputati. Si tratta del gruppo che secondo l’accusa era parecchio radicato lungo tutta la riviera ionica del Messinese, e che riforniva di droga consumatori anche giovanissimi lungo i litorali e nelle principali piazze di S. Teresa di Riva, […]
Due milioni “congelati” tra Calabria e Romagna.
Agostino Briguori,clan Muto
Ieri mattina, s’è concretizzato un vasto sequestro di beni — in Calabria e nella zona del Riminese — che ha colpito Agostino Briguori, quarantatreenne originario di Bonifati, imprenditore piuttosto attivo nel settore del turismo. Briguori, noto con il soprannome di “Berlusconi” dell’Alto Tirreno, è finito nei guai nell’agosto del 2009 perché sospettato di essere affiliato […]
