In carcere, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, si trova il sorvegliato speciale Giovanni Curreri, 46 anni, con l’accusa di estorsione. Secondo i militari, l’uomo avrebbe portato avanti, con minacce e violenza, richieste di denaro al titolare di un ritrovo del rione Tremestieri.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
La Dia appone i sigilli al patrimonio dell’imprenditore D’Aguì.
La Dia appone i sigilli al patrimonio dell'imprenditore D'Aguì.
Ennesimo capitolo nella storia dell’aggressione ai patrimoni della ‘ndrangheta. L’ha scritto la Dia. In esecuzione di un provvedimento emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale sono stati sequestrati beni mobili e immobili per un valore di circa 8 milioni di euro riconducibli all’imprenditore Terenzio Antonio D’Aguì, 52 anni, di Bova Marina, condannato in primo […]
Operazione “Barbarossa”. Richieste accolte parzialmente.
Operazione "Barbarossa". Richieste accolte parzialmente.
Ridimensionate dal tribunale di Mistretta le pene, rispetto alle richieste del pm Luigi Patronaggio, degli 11 imputati che a vario titolo dovevano rispondere dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata, incendio ed altro. Fatti risalenti al periodo 1998-99 e verificatesi nella zona tirrenica della provincia di Messina ai danni di diverse […]
Reggio, preso il boss Giovanni Tegano.
Reggio, preso il boss Giovanni Tegano.
Il latitante numero uno della ‘ndrangheta è finito nella rete della Polizia. Nella tarda serata di ieri personale della squadra mobile ha catturato Giovanni Tegano, 70 anni, capo dell’omonimo clan, inserito nell’elenco dei 30 ricercati più pericolosi redatto dal ministero dell’Interno.
Rocco Morabito arrestato a Melito stava andando a trovare la sorella.
Rocco Morabito arrestato a Melito stava andando a trovare la sorella.
Era a bordo della sua automobile e stava andando a trovare la sorella, Rocco Morabito, 50 anni, figlio del boss Giuseppe, detto “Tiradritto”: è stato arrestato ieri sera a Melito Porto Salvo dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Reggio Calabria.
Mafia ed estorsioni. Arriva la chiusura bis (per sei) dell’inchiesta
Mafia ed estorsioni. Arriva la chiusura bis (per sei) dell'inchiesta
Si tratta di Carmelo D’Amico, 38 anni, ritenuto il capo del cosiddetto “braccio armato” della famiglia mafiosa barcellonese; Tindaro Calabrese, 35 anni, il capo dell’ala scissionista dei “Mazzarroti”; i barcellonesi Antonino Bellinvia, 55 anni, Antonino Calderone, 34 anni, Ma¬riano Foti, 39 anni; e il milazzese Gaetano Chiofalo, 35 anni.
Narcotraffico e arresti. Il Riesame respinge i primi ricorsi.
Narcotraffico e arresti. Il Riesame respinge i primi ricorsi.
Riscorsi respinti. Restano in carcere 4 degli indagati dell’operazione Stangata, l’offensiva condotta ai primi del mese dai carabinieri contro due gruppi di Giostra e un clan catanese, che si finanziavano spacciando droga.
Operazione Reale, arrivano le prime convalide.
Operazione Reale, arrivano le prime convalide.
Il boss Giuseppe Pelle ha fatto scena muta. Comparso ieri mattina nel carcere di Locri davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere. E lo stesso hanno fatto altri quattro fermati nell’ambito dell’operazione “Reale” condotta dai carabinieri contro esponenti delle cosche di San Luca, Africo e della zona […]
Piovra di S. Lucia sopra Contesse prime quattro condanne definitive.
Piovra di S. Lucia sopra Contesse prime quattro condanne definitive.
Nell’ambito del processo, scaturito dal’operzione antimafia “Aòlba chiara”, la prima sezione penale della Corte di Cassazione ha deciso tre conferme di pena e ne ha rideterminata una poiché ha rilevato un errore nel calcolo della condanna comminata. Gaetano Nostro, condannato in secondo grado a 11 anni di reclusione, si è visto così ridotto la pena […]
“Socio dei Bellocco”, meccanico in manette.
“Socio dei Bellocco”, meccanico in manette.
In manette con l’accusa di essere un prestanome della cosca Bellocco, una delle più potenti della Piana di Gioia Tauro. L’arrestato, infatti, risultava titolare di una grossa officina meccanica il cui socio occulto, secondo gli inquirenti era, addirittura, il nipote del boss. È stata un’inchiesta della Polizia a svelare il retroscena e spalancare le porte […]
