L’episodio risale al 2004, quando Santo Cariolo fu ferito con un colpo di pistola al polpaccio. Il Pm ha chiesto 10 anni per Francesco Turiano e Giuseppe Surace, tre anni e mezzo per la stessa vittima, per favoreggiamento nei loro confronti.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Assolti i boss Rotolo, Di Maggio e Inzerillo.
Assolti i boss Rotolo, Di Maggio e Inzerillo.
Si è concluso con sedici condanne ed otto assoluzioni il processo, celebrato col rito abbreviato, scaturito dall’operazione denominata ‘Old Bridge’. Il blitz ricostrui’ i legami criminali tra le cosche palermitane ed i clan statunitensi.
Castellammare, freddato consigliere del Pd.
Castellammare, freddato consigliere del Pd.
Due sicari in moto hanno sparato almeno quindici colpi contro Luigi Tommasino, 43 anni, commerciante e consigliere comunale. Accanto a lui in auto c’era il figlio 13enne, rimasto illeso. Sindaco e giunta chiamano in causa la camorra.
‘Immobilismo determinato dai poteri forti’.
'Immobilismo determinato dai poteri forti'.
A quattro mesi dal suo insediamento, il procuratore capo di Messina, Guido Lo Forte, sviscera una serie di temi che vanno dall’ultima operazione in provincia che ha smantellato le famiglie mafiose barcellonesi alla situazione che ha trovato a Messina, dal delitto Bottari alle cosiddette ‘zone grigie’.
Fortugno, carcere a vita per i 4 imputati.
Fortugno, carcere a vita per i 4 imputati.
La Corte d’Assise di Locri, dopo una settimana di camera di consiglio, ha pronunciato la sentenza sul delitto del Vicepresidente della Regione Calabria, Francesco Fortugno, ucciso il 16 Ottobre del 2005. Ergastolo per Alessandro e Giuseppe Marcianò, ritenuti i mandanti dell’omicidio, Salvatore Ritorto e Domenico Audino, rispettivamente killer e fiancheggiatore. Secondo l’accusa, i Marcianò avrebbero […]
L’omicidio di Mastroeni a Ritiro. Chiesti 30 anni per Leardo.
L'omicidio di Mastroeni a Ritiro. Chiesti 30 anni per Leardo.
L’esecuzione avvenne nel 1992, durante l’ultima guerra mafiosa tra i clan peloritani. Il procedimento si svolge con il rito abbreviato e la sentenza è prevista per il prossimo 20 aprile.
Secondo un pentito a Barcellona stavano preparando una guerra di mafia.
Secondo un pentito a Barcellona stavano preparando una guerra di mafia.
Nuovi retroscena nell’ambito dell’operazione ‘Pozzo’, che ha colpito le famiglie mafiose barcellonesi. Secondo un pentito, che ha contribuito all’inchiesta, era probabile una ipotetica guerra di mafia. Un’intercettazione, invece, rivela che l’imprenditore Salvatore Puglisi si interessava al movimento terra del Ponte sullo Stretto.
L’accusa chiede l’acquisizione dell’ex pentito Bonaceto.
L'accusa chiede l'acquisizione dell'ex pentito Bonaceto.
Nell’ambito del processo ‘Mare nostrum’, che vede alla sbarra la mafia tirrenica, dopo che l’ex collaboratore Maurizio Bonaceto si è avvalso della facoltà di non rispondere, il sostituto Fabio D’Anna ha chiesto di poter acquisire tutti i verbali resi nel corso delle indagini preliminari dallo stesso Bonaceto.
Decapitato il nucleo più imponente della famiglia mafiosa tirrenica.
Decapitato il nucleo più imponente della famiglia mafiosa tirrenica.
Dodici persone sono finite in manette nell’ambito dell’operazione denominata ‘Pozzo’. Le accuse, a vario titolo, vanno dall’associazione mafiosa all’estorsione, dal danneggiamento alla detenzione ed al porto abusivo d’armi, dall’usura alla spedita di moneta falsa. L’indagine è stata avviata anche grazie alle dichiarazioni di due collaboratori di giustizia.
‘Paga o ti bruciamo tutto’. Storie di ordinari ricatti.
'Paga o ti bruciamo tutto'. Storie di ordinari ricatti.
Le indagini del Ros hanno fatto chiarezza sul sistema delle estorsioni compiute ai danni di imprese ed industrie, costrette a pagare puntualmente il pizzo, e sul controllo esercitato sui locali notturni della città del Capo. Tra gli episodi più emblematici, quello di un commerciante costretto a versare anche gli arretrati.
