Bernardo Provenzano sarebbe stato operato al Sant’Anna Hospital, clinica privata specializzata in cardiochirurgia. Mercoledi’ scorso la struttura è stata presidiata da ingenti forze dell’ordine.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Nessuna improntasull’auto usata dal killer.
Nessuna improntasull'auto usata dal killer.
E’ continuata in Corte d’assise a Locri l’istruttoria sull’omicidio Fortugno. Discordanze sugli oggetti rinvenuti sulla Fiat Uno che, secondo l’accusa è stata utilizzata dopo l’agguato. Verifiche su una telefonata di Francesco Marcianò da una cabina.
Omicidio Giacalone, una teste ritratta: Rizzitano non c’era.
Omicidio Giacalone, una teste ritratta: Rizzitano non c'era.
Parziale marcia indietro della moglie di un appartenente al clan di Giostra. Nell’incidente probatorio, infatti, la donna ha dichiarato di non essere tanto sicura di aver percepito dal marito che sul luogo del delitto dei fratelli Giacalone c’era anche Umberto Rizzitano.
Marcianò e Audino vanno a ruota libera.
Marcianò e Audino vanno a ruota libera.
Ripresa ieri in Corte d’assise a Locri l’istruttoria dibattimentale del processo Fortugno, con l’audizione in videoconferenza di presunti mandanti ed esecutori. Alessandro Marcianò ha dichiarato: ‘Il mio arresto e quello di mio figlio eseguiti per tacitare l’opinione pubblica’.
San Luca, tutti meno uno restano in carcere.
San Luca, tutti meno uno restano in carcere.
E¿ stato confermato integralmente dal gip distrettuale Daniele Cappuccio l’impianto accusatorio dell’operazione ‘Fehida’, condotta dalle forze dell¿ordine, con il coordinamento della procura distrettuale di Reggio Calabria contro le ‘famiglie’ mafiose coinvolte nella faida di San Luca.
Ucciso davanti alla sua azienda agricola.
Ucciso davanti alla sua azienda agricola.
Vittima dell’agguato di tipico stampo mafioso l’imprenditore Rosario Passafaro. Sei mesi fa era stato arrestato per detenzione illegale di armi e subito scarcerato. I killer avrebbero sparato con un fucile caricato a pallettoni.
Dopo il ‘ritratto’ di Michelangelo Alfano tratteggiata la figura di Santo Sfameni.
Dopo il 'ritratto' di Michelangelo Alfano tratteggiata la figura di Santo Sfameni.
Non fanno sconti i pm Fanara e Falzone. Anche Santo Sfameni ha rappresentato un punto di riferimento certo per la mafia messinese e il suo potere è potuto accrescere per la disponibilità ottenuta dai magistrati compiacenti come il dott. Marcello Mondello.
Ripercorsa la ‘carriera’ di Michelangelo Alfano.
Ripercorsa la 'carriera' di Michelangelo Alfano.
In sei ore i sostituti Antonio Fanara e Federico Falzone hanno delineato la figura dell’imprenditore, morto suicida a Messina nel novembre del 2005. L’obiettivo dell’accusa è quello di dimostrare la mafiosità di Alfano, quale referente di Cosa nostra a Messina e dei suoi rapporti con i magistrati Giovanni Lembo e Marcello Mondello.
Coltiva a marijuana nel giardino di casa. Incensurato in manette.
Coltiva a marijuana nel giardino di casa. Incensurato in manette.
Michele Martinez il lavoro se lo era creato da solo. La Squadra mobile, infatti, gli ha sequestrato nel suo giardino cinque rigogliosissime piantine di marijuana.
L’imprenditore che fu vittima degli usurai. 14 rinvii a giudizio.
L'imprenditore che fu vittima degli usurai. 14 rinvii a giudizio.
Nell’ambito dell’operazione ‘Nikita’, si è svolta l’udienza preliminare che ricalca la storia di Domenico Bertuccelli e dei suoi guai con una banda di usurai. Oltre i 14 rinvii a giudizio, due proscioglimenti totali, mentre il prossimo 8 ottobre si definiranno 5 patteggiamenti e altrettanti abbreviati.
