Si tratta di Mario Fisichella, personaggio già noto alle forze dell’ordine che nel marzo scorso tentò di estorcere 2.000 euro ad un operaio milazzese. Il pm aveva chiesto una pena più severa: sei anni di reclusione.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Nuove prove per inchiodare gli imputati.
Nuove prove per inchiodare gli imputati.
Gli ulteriori elementi raccolti dalla Dda, nell’ambito dell’inchiesta sul delitto Fortugno, confermerebbero l’impianto accusatorio elaborato dagli inquirenti. Al vaglio dei magistrati le telefonate fatte da Audino a Ritorto la notte dell’arresto e i viaggi di Giuseppe Marcianò a Cinquefrondi.
‘Operazione Due Sicilie’. Tutti gli imputati condannati.
'Operazione Due Sicilie'. Tutti gli imputati condannati.
E’ la decisione presa dopo una lunga camera di consiglio per il processo scaturito dall’operazione antidroga ‘Due Sicilie’. La condanna più pesante è stata inflitta a Giovanni Mauriello (15 anni e sei mesi).
Latitante della ‘ndrangheta bloccato mentre saliva sul treno per Genova.
Latitante della 'ndrangheta bloccato mentre saliva sul treno per Genova.
Carmelo Pangallo è stato catturato dai carabinieri del comando provinciale alla stazione centrale. Il boss, appartenente a una delle famiglie della faida di Roghudi, era latitante dal gennaio scorso.
Traffico cocaina quattro condanne.
Traffico cocaina quattro condanne.
E’ la sentenza emessa dal Tribunale di Locri nell’ambito dell’operazione antidroga ‘Ignes’, che ha sgominato una gang composta da Cosa nostra siciliana e narcotrafficanti calabresi.
Al telefono col killer un’ora prima di morire.
Al telefono col killer un'ora prima di morire.
Paolo Giacalone ebbe una violenta lite al cellulare con il cugino intorno a mezzogiorno, poi la spedizione di morte. Oggi l’interrogatorio davanti al gip di Francesco Comandè, il presunto assassino dei fratelli Giacalone.
Lo chiamavano ‘l’albanese’ ma lavorava in Italia sotto falso nome.
Lo chiamavano 'l'albanese' ma lavorava in Italia sotto falso nome.
C’è un altro indagato nell’ambito del duplice omicidio, avvenuto nell’aprile 2006 dei fratelli Giacalone. Si tratta dello slavo Edo Dzemaili, che deve rispondere di favoreggiamento.
Nascondeva la cocaina nel cellulare e nella cappa della cucina di casa.
Nascondeva la cocaina nel cellulare e nella cappa della cucina di casa.
Quasi tre grammi di cocaina in auto ed altri dieci a casa. E’ questo il ritrovamento della squadra di polizia giudiziaria dopo aver fermato Silvestro Fasone ad un posto di blocco.
Usura, sott’accusa le pubblicità finanziarie ingannevoli.
Usura, sott'accusa le pubblicità finanziarie ingannevoli.
Il Commissario antiracket ed antiusura, Raffaele Lauro, ha chiesto all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, l’apertura di un procedimento per presunta pubblicità ingannevole nei confronti degli intermediari finanziari.
I due fratelli Giacalone assassinati dal cugino.
I due fratelli Giacalone assassinati dal cugino.
Il killer sarebbe Francesco Comandè, spalleggiato da Umberto Rizzitano. Secondo il magistrato, l’uomo sarebbe stato spinto da motivi abbietti e futili maturati in un contesto mafioso. La missione di morte, che aveva come obiettivo ‘solo’ uno dei due fratelli, Paolo Giacalone, avvenne l’11 aprile del 2006.
