Il gip Roberta Di Gioia ha convalidato i due fermi di Massimo Crapella e Luciano Cimino, accusati di aver ucciso Giuseppe Catanzaro.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
L’erba del vicino è sempre più verde.
L'erba del vicino è sempre più verde.
Un operaio, Basilio Cusmà Piccione, è stato arrestato perchè coltivava canapa nel giradino attiguo al suo. I militari dell’Arma hanno sequestrato circa 30 piantine di marijuana.
Due bunker in meno di cinquanta metri.
Due bunker in meno di cinquanta metri.
Sono stati scoperti in contrada ‘Paparatti’ di Rosarno. Erano arredati di tutto punto: angolo cottura, servizi igienici e ‘via di fuga’.
L’avrebbero bruciato mentre era ancora vivo.
L'avrebbero bruciato mentre era ancora vivo.
Svolta nelle indagini sull’omicidio di Domenico Torchia, ucciso la scorsa settimana. In manette è finito Roberto Calidonna, indicato come uno dei tre assassini.
Omicidio Torchia, arrestato presunto killer.
Omicidio Torchia, arrestato presunto killer.
Il gip del tribunale di Lamezia ha trasformato il fermo di pubblica sicurezza in arresto per uno dei presunti killer di Domenico Torchia, assassinato venerdi’ scorso.
Lettieri era in attesa di soldi.
Lettieri era in attesa di soldi.
Era l’ultimo latitante ricercato nell’ambito dell’operazione ‘Domino’. L’uomo è stato acciuffato in un paese del Napoletano grazie ad un lavoro di ‘intelligence’.
Ucciso, bruciato e gettato nel torrente.
Ucciso, bruciato e gettato nel torrente.
Domenico Torchia, 22 anni, era scomparso da casa lo scorso venerdi’ ed aveva precedenti penali per reati contro il patrimonio. Anche non viene indicato come affiliato a qualche clan, il delitto si inquadrerebbe nella guerra di mafia in atto tra le cosche.
Eseguiti 23 ordini di custodia in carcere.
Eseguiti 23 ordini di custodia in carcere.
Nell’ambito del procedimento ‘Mare nostrum’, la Corte d’Assise, emesso il verdetto, ha disposto la custodia in carcere nei confronti di ventisei persone (tre irreperibili). Si tratta perloppiù dei vertici delle associazioni criminali che hanno riportato pene di grande entità.
E la droga se ne stava…in pantofole.
E la droga se ne stava...in pantofole.
Tre filippini sono finiti in manette con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Il temibile shaboo si trovava all’interno di intercapedini ricavate nella suola in gomma di due paia di infradito.
Riconosciuta la presenza delle famiglie mafiose.
Riconosciuta la presenza delle famiglie mafiose.
I commenti all’indomani della sentenza del maxiprocesso che ha esaminato un’epoca storica della nostra provincia a cavallo tra gli anni ’80 e ’90. Secondo il procuratore Croce l’impianto accusatorio ha tenuto.
