Benito Barcellona, 63 anni, era stato arrestato nel 2004 per aver praticato interessi usurari ad un commerciante. L’uomo fu bloccato in flagranza di reato. L’accusa aveva richiesto una condanna più pesante.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Catturato Giuseppe D’Agostino, boss di Laureana.
Catturato Giuseppe D'Agostino, boss di Laureana.
E’ finita la decennale latitanza di Giuseppe D’Agostino, 39 anni, boss di Laureana di Borrello. L’uomo, inserito nell’elenco dei trenta latitanti più pericolosi d’Italia, era colpito da quattro ordinanze di custodia cautelare. In carcere altre quattro persone.
Una ‘supercosca’ nel segno del profitto.
Una 'supercosca' nel segno del profitto.
I clan Pesce-Bellocco di Rosarno e i Mancuso di Limbadi, avevano formato una supercosca per affermare il potere assoluto della criminalità organizzata calabrese nel mercato mondiale del narcotraffico. L’holding è stata smantellata dalle Fiamme gialle con 32 ordini di arresto.
La droga veniva venduta anche negli stadi.
La droga veniva venduta anche negli stadi.
Trentadue giovani sono finiti in manette con l’accusa di traffico di droga. La gang aveva creato una ramificata rete di spaccio in Lombardia e Piemonte a base di cocaina, ecstasy, marijuana, hascisc ed allucinogeni.
L’attenzione degli inquirenti sulla Sanità.
L'attenzione degli inquirenti sulla Sanità.
Nelle 371 pagine dell’ordinanza che ha portato agli arresti per l’omicidio di Francesco Fortugno, numerosi gli ‘omissis’. Gli inquirenti starebbero lavorando sul settore della sanità con i relativi interessi che ruotano attorno. Intanto, il presunto killer ed altri quattro arrestati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Due morti a Scampia, riesplode la faida
Due morti a Scampia, riesplode la faida
A cadere sotto i colpi dei killer sono stati Ciro Fabricino, 31 anno e Ciro Fontanarossa, 30. La missione di morte è stata eseguita nel quartiere di Scampia. Subito dopo l’agguato si è verificato uno scontro a fuoco tra polizia e killer.
E la ‘gola profonda’ della cosca vuotò il sacco.
E la 'gola profonda' della cosca vuotò il sacco.
Bruno Piccolo era stato arrestato il 14 novembre 2005 nell’ambito dell’operazione ‘Lampo’. I Cordi’ temevano il suo pentimento, in quanto considerato l’anello debole della catena
‘Faremo piena luce anche sui mandanti’.
'Faremo piena luce anche sui mandanti'.
Nove arresti per l’omcidio di Francesco Fortugno vicepresidente del consiglio regionale della Calabria. Individuato il gruppo di fuoco ed i basisti. Tutti fanno parte della cosca mafiosa dei Cordi’ di Locri. Determinante la collaborazione di Bruno Piccolo, cresciuto in una famiglia perbene, che aveva subito il fascino dei guadagni troppo facili.
Rigettata l’applicazione della ‘Cirami’.
Rigettata l'applicazione della 'Cirami'.
Nell’ambito del processo ‘Mare nostrum’, la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del boss barcellonese Giuseppe Gullotti sul legittimo sospetto. L’avvocato Autru Riolo nella sua istanza parlava di un clima ostile nei confronti del suo assistito.
C’è la firma della mafia.
C'è la firma della mafia.
La causa della morte del 18enne Giorgio Palazzo, figlio di un gioielliere, potrebbe essere la vendetta del racket del pizzo. Tra le ipotesi che si fanno c’è anche quella del nonno della vittima, coinvolto nel 2004 nel blitz ‘Iscaro-Saburro’ contro la faida del Gargano.
