Minacce e tentativi di aggressione a un giornalista, per fortuna non portati a compimento, bastano però per contestare il reato di violenza privata con raggravante del metodo mafioso. La Direzione distrettuale antimafia ha chiesto quindi il rinvio a giudizio di Giorgio Ferlisi e Leonardo La Barbera, entrambi di Mezzojuso, dove Danilo Lupo, inviato della trasmissione […]
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Largo ai giovani boss, la Stidda si rafforza.
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La Cosa nostra fiaccata dall’azione repressiva dello Stato è ancora vitale e pronta a infiltrarsi nelle istituzioni per fare affari e drenare risorse pubbliche. Soprattutto in quest’epoca di «Covid Economy» sembra cresciuta la «capacità imprenditoriale» delle mafie, che ora «potrebbero rivolgere le proprie attenzioni operative verso i fondi comunitari che giungeranno a breve grazie alle […]
No del Riesame ai pm, Bacchi non torna in cella.
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Nini Bacchi non torna in carcere. Il tribunale del riesame ha respinto il ricorso promosso dai pm Andrea Fusco e Giovanni Antoci che avevano presentato appello contro la decisione della quarta sezione del tribunale, che in luglio aveva disposto la scarcerazione dell’imprenditore partinicese per «in-compatibilità con il regime carcerario» a causa delle sue condizioni di […]
Gli usurai volevano prendersi il panificio.
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Le vittime prescelte, secondo gli investigatori, sarebbero stati commercianti, e non solo, in difficoltà economiche. Gente che, per necessità, aveva bisogno di denaro e che l’organizzazione smantellata dai carabinieri della compagnia di Bagheria e dagli uomini del nucleo speciale di polizia va¬utaria della guardia di finanza con l’operazione Araldo, prestava a tassi da usura.
La mediazione della cosca nella concorrenza tra negozi.
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Quel negozio in corso Butera in pieno centro a Bagheria faceva prezzi stracciati. Vendeva scarpe e c’era la fila dei clienti. E questo non piaceva all’altro commerciante che si trovava a pochi passi. Si dirà una questione di normale concorrenza, che però in questo contesto ha assunto un altro significato. Di mezzo ci sarebbe entrata […]
La burocrate del fisco che forniva la lista nera dei debitori.
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Entrava in ufficio, andava svelta al computer, lo accendeva. Dipendente ligia e discreta, Mimma Venturella entrava con un click nelle posizioni riservate dei debitori del fìsco. Quelli rimasti indietro, a volte indietrissimo, con i versamenti dei tributi in tutte le varie sfaccettature a Riscossione Sicilia. Dalla Tari, al bollo, fino alle tasse di successione. Cifre […]
Il bar di Villabate e la confisca: «Aggirata col prestanome».
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Un bar dove si smistavano i pizzini per Bernardo Provenzano, quando si nascondeva nella zona di Bagheria. E si svolgevano summit di mafia. Per questo motivo l’Antica caffetteria Santa Rosalia di piazza Figurella, nel centro di Villabate, già una quindicina di anni fa era entrata nel mirino degli investigatori e in parte sequestrata nell’ambito di […]
«Tanti taglieggiati ma nessuno ha denunciato».
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Secondo quanto emerso dalle indagini, il mestiere di avvocato di Alessandro Del Giudice non sarebbe stato altro che uno specchietto per le allodole. «Uno schermo utilizzato per trasferire disposizioni da e per il carcere e gestire le manovre imprenditoriali del boss». Si esprime così il tenente colonnello della guardia di finanza Pietro Sanicela, che ha […]
La trappola mafiosa dei soldi a strozzo.
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Stretti tra la morsa della povertà e le grinfie degli usurai della mafia. Con l’esigenza di avere soldi facilmente e velocemente, per potere continuare a galleggiare nel mare della crisi e la necessità di trovarne sempre di più, anche il doppio in pochi giorni, per saldare quel debito. Che altrimenti cresceva a dismisura con interessi […]
Le cause perse dell’avvocato «Ridammi tutto o ti ammazzo».
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Carnefice e vittima. Emissario del boss oltre le celle del carcere, ma impantanato in prima persona in debiti difficili da saldare e costretto a vedersi mettere letteralmente le mani nelle tasche dei pantaloni dal capo dell’organizzazione che si era preso un anticipo: 25 euro. Di fronte a un prestito di 500, gliene avevano chiesti 800 […]
